Si era posto un obiettivo chiaro, Charles Leclerc alla viglia del Gran Premio di Francia: ritrovare una qualifica da protagonista. Le sensazioni, in rapporto alle possibilità che l’attuale Ferrari SF90 offre, sono state quelle giuste. Seconda fila al sabato, una gara corsa su Bottas.

In Austria si spera in una qualifica più combattuta, che avvicini la Ferrari ai livelli di competitività del Canada, senza dimenticare quanto seppero andare forte le Mercedes un anno fa, a rifilare 3 decimi alla prima delle Rosse.

PROGRESSI PERSONALI IN QUALIFICA

“Il tracciato è piuttosto interessante: si tratta di un giro molto breve nel quale è fondamentale non commettere errori, così da guadagnarsi una bella posizione sulla griglia di partenza.

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Nella capacità di adattare me stesso e la macchina dal Q1 al Q3 credo di aver fatto parecchi progressi in Francia. L’obiettivo è proprio ripartire da quanto di buono fatto a Le Castellet per continuare a migliorare”, racconta Leclerc, a punti nel 2018, nono e in bagarre con Alonso.

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Domenica scorsa, Charles approfondiva il tema qualifica spiegando: Ho cambiato approccio qui e anche un po’ quello sull’assetto, credo di essere andato nella giusta direzione. Su questo punto sono molto, molto contento che abbia pagato e d’aver visto i risultati”.

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Altri ricordi evoca Spielberg a Sebastian Vettel, penalizzato per aver ostacolato Carlos Sainz nel giro di qualifica in Q2 e, dalla terza posizione conquistata in Q3, arretrato in sesta.

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“Su questa pista bisogna fare tutto alla perfezione anche se è molto corta e si gira in poco più di un minuto. Anche qui è importante garantirsi una buona posizione di partenza per poter avere una buona gara la domenica. Senza dubbio è una pista sulla quale mi piacerebbe vincere, sono salito già sul podio, ma mai sul gradino più alto. Vorrei provarci”, dice Seb.