A fine prove libere, Charles Leclerc è stato il ferrarista più veloce. Trenta giri per il monegasco che, come miglior tempo, ha fatto segnare 1:26.929, terzo miglior rilievo del secondo turno, a meno di due decimi dal miglior crono di giornata, quello di Bottas.

Materiale per pensare a una qualifica (e una gara) da protagonista. Affatto. Come il compagno di squadra, anche Leclerc ha lamentato problemi con la gestione delle gomme, ma la cosa più preoccupante è i passo gara: la SF90 è apparsa inferiore alle W10.

“Non è stata una giornata facile. Abbiamo faticato con le nostre gomme anteriori durante le simulazioni di gara e ora dobbiamo lavorare per cercare di capire come possiamo migliorare la nostra performance. Il nostro ritmo in configurazione da qualifica invece sembra non essere male”.

Dunque, se sul giro secco le cose non sembrano poi così male, in ottica GP cambia tutto. La monoposto del Cavallino Rampante è apparsa in difficoltà all’anteriore, tendente al sottosterzo, e in sofferenza con le gomme gialle, sulle quali si è fatto vedere molto il graining.

"Siamo abbastanza lontani in ottica gara. Dobbiamo lavorare su questo aspetto e sul degrado dell'anteriore sinistro. Nei long run avevo montato la media e ho accusato sia graining che blistering. Sarà importante capire cosa fare per aiutare le gomme davanti".

Che a Silverstone sarebbe stata molto dura si sapeva da un pezzo, ma Leclerc non molla: “Sappiamo che i nostri rivali sono molto forti e che probabilmente mostreranno il proprio potenziale solo più avanti nel corso della qualifica. Daremo il massimo per cercare di essere il più competitivi possibile”