Una qualifica dai due volti in casa Ferrari. C’è quello soddisfatto di Leclerc, terzo a 0.079” dalla pole di Bottas, e quello meno sereno di Vettel, sesto, a 0.694” dal finlandese della Mercedes.

“Per Seb - Ha commentato Binotto - È stata una qualifica più difficile. Adesso parleremo con lui e faremo le nostre analisi insieme. Anche la giornata di ieri è stata difficile per i nostri piloti e per la nostra vettura, pativamo molto l’usura dell’anteriore, abbiamo avuto difficoltà di bilanciamento e di assetto. Abbiamo lavorato molto durante la notte, al simulatore, per cercare di trovare una soluzione buona per entrambe le macchine. Credo che Charles abbia trovato un buon set-up, lo si è visto da subito durante la FP3 e poi ha fatto un gran giro… Ci è mancato pochissimo per la pole. Tutto sommato è stato un buon risultato. Da Barcellona avevamo trovato dei limiti e stiamo lavorando per cercare di migliorare la monoposto”.

Come in Austria, la strategia adottata da Maranello prevede il primo stint con le rosse. All’inizio, nel primo run della Q2, Vettel e Leclerc sono usciti rispettivamente con le rosse e le gialle, lasciando adito a ipotesi su piani diversi studiati per i piloti, ma alla fine, anche Leclerc è passato al compound più morbido per terminare la Q2. Non è stato un cambio repentino dell’ultimo minuto: “Domani - Spiega il team principale della Rossa - Partiamo con gomme diverse rispetto ai nostri avversari. La nostra intenzione è sempre stata quella di qualificarci con le soft e partire con le soft perché ci danno un vantaggio  in partenza e nei primi giri. Domani sarà una gara lunga, con gomme che si usurano per tutti e potrebbe anche non essere su una singola sosta… Sai mai, il primo pit stop potrebbe arrivare abbastanza presto… E la carta soft, in questa ottica, può avere un vantaggio”.

Dal sabato di Silverstone, alternanza di prestazione tra la #5 e la #16 a parte, c’è un’ulteriore considerazione da fare. Su una pista, sulla carta, ostica per la SF90, Leclerc ha sfiorato il colpaccio. Segno che, a Maranello, si sta lavorando nella direzione giusta per correggere i difetti della vettura. “Siamo contenti - Prosegue Binotto - La macchina sta progredendo, anche se siamo ancora convinti di non essere su una pista adatta a noi. Abbiamo fatto un bel passo avanti, la stagione è lunga e cercheremo di portare sempre a casa i migliori risultati possibili”.

Sul giro secco, la SF90 c’è. Sul passo, però, la W10 resta un missile e bisognerà stare molto attenti anche alle Red Bull: “La Mercedes impressiona - Ha concluso Binotto - Ma la nostra speranza e quella di aver trovato l’assetto giusto per la gara. Ci preoccupano tutti, la distanza è minima e in gara può succedere di tutto. Siamo su gomme diverse, non per forza ci abbiamo preso, la cosa la verificheremo domani”.