Nonostante due giri perfettibili, come ha ammesso lui stesso, Valtteri Bottas si aggiudica una bella pole position a Silverstone, cioè proprio davanti al pubblico amico del compagno di squadra che lo affianca in prima fila. Lewis Hamilton deve ingoiare il boccone di non essere riuscito a rosicchiare quei 6 millesimi che alla fine lo separano dal 1° tempo, però dopotutto questo non mina le rispettive possibilità in gara, su un tracciato dove superare non è certo impossibile (ma nemmeno facilissimo). Dunque sarà probabilmente decisivo il via, in gara.

Dato il vantaggio che la modalità "push" può dare alla Mercedes in Q3, specie su una pista "di potenza" come questa, i 79 millesimi che separano Charles Leclerc dal vertice sembrano incoraggianti, ma ovviamente resta da vedere quanto avessero di margine i piloti Mercedes nei loro giri "non perfetti". In ogni caso la SF90 è migliorata sensibilmente rispetto a ieri e Charles partirà appena dietro, potendo sfruttare il fatto di montare le gomme più morbide al via, nelle fasi iniziali.

Le scelte di gomma sono state ancor più "alternative" nel caso di Sebastian Vettel, mandato in pista in Q2 prima con soft usate e poi con altre soft nuove, quando tutti si aspettavano le medie come per Mercedes e Red Bull): una pretattica Ferrari, a quanto avrebbe fatto intendere Binotto. Vedremo in gara se ciò darà un effettivo vantaggio, puntanto a un degrado non così accentuato come per gli altri sulle soft e magari anche a situazioni particolari per meteo e/o safety car. Tuttavia Vettel si è fatto un po' prendere la mano in continui cambiamenti di settaggio, soprattutto con l'ala davanti, che l'hanno portato in Q3 a ritrovarsi con una macchina troppo instabile al retrotreno, fattore che può giustificare i 6 decimi di distacco da Charles. Comunque ci aspettiamo che per la gara si trovi una "quadra" migliore dopo tutti questi "esperimenti".

Nei momenti decisivi, quindi per adesso in qualifica, Max Verstappen riesce ad essere più concreto e a far segnare il 4° tempo. Quindi a riportarsi davanti al compagno di squadra Pierre Gasly, di certo in questo weekend più a suo agio con la RB15 rispetto alle gare precedenti.

Dietro, Daniel Ricciardo sfrutta alla perfezione il giro buono in Q3 sopravanzando Lando Norris di 42 millesimi. Entrambi partiranno dunque dalla quarta fila, davanti ad Alex Albon riuscito a precedere Nico Hulkenberg di 41 millesimi. Il tedesco non è riuscito a migliorarsi come gli altri nel passaggio da Q2 a Q3, e questo è risultato decisivo in una zona dove i centesimi fanno la differenza. Lo dimostrano anche Antonio Giovinazzi, Kimi Raikkonen e Carlos Sainz, appena fuori dalla top ten e separati tra loro di 59 ms in tutto. Hanno comunque una buona posizione in griglia, data anche la possibilità di impostare la tattica gomme per la gara in modo più libero di chi li precede. Lo stesso anche per Romain Grosjean e Sergio Perez, che seguono senza essere riusciti nemmeno loro a migliorarsi tra Q1 e Q2, quindi con possibilità maggiori di quanto farebbe intendere la posizione in griglia.

Insomma, anche stavolta ci sono tutti gli ingredienti per una gran battaglia nelle retrovie, dalla quale non si può estromettere a priori Kevin Magnussen, escluso in Q1 da "Checo" per soli 13 ms. Vedremo se Daniil Kvyat e Lance Stroll riusciranno a sfruttare meglio in gara le potenzialità delle rispettive monoposto, mentre George Russell e Robert Kubica sono troppo staccati (1 secondo da Stroll per il pilota britannico) per avere reali chance di ben figurare.