Inizia a intravedersi concretezza sul futuro regolamentare della Formula 1. I principi da introdurre nel 2021, gare più combattute, la possibilità per i piloti di correre senza subire gli effetti negativi dello stare in scia, riduzione dei costi, si traducono in scelte tecniche.

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Deportanza, si perderà meno in scia

L’idea è di “pulire” l’aria che investe la monoposto che segue, portando a una limitata perdita di carico aerodinamico. Le simulazioni dicono di un carico aerodinamico inferiore del 10% quando in scia – già a 10 metri di distanza – rispetto al 50% perso da una monoposto attuale.

Come sarà possibile? Sebbene sui vincoli e il disegno dell’ala anteriore il gruppo di lavoro della FOM stia ancora esplorando soluzioni più accattivanti, altri punti dell’aerodinamica sono dati per consolidati.

La novità più rilevante saranno i due canali di alimentazione del diffusore, realizzati ai lati del fondo e con un’imboccatura al di sotto delle pance, ai lati del cockpit, là dove oggi è un fiorire di deviatori di flusso, pettini e coltelli.

Sarà l’area, il fondo, dalla quale generare ancora il maggior carico aerodinamico e avrà vincoli tecnici precisi, come il divieto di applicare appendici aerodinamiche ulteriori ai canali, secondo quanto riportato da auto motor und sport.

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Si ridurranno i margini di intervento libero dei progettisti, definendo aree di conformità che porteranno, probabilmente, ad avere soluzioni tecniche molto simili. Le pance, allungate e con prese di alimentazione delle masse radianti standardizzate, saranno tra queste “scatole di conformità”.

L’ala anteriore avrà una semplificazione nel numero dei flap, solo 3 elementi. Le paratie esterne, così come avverrà per quelle dell’ala posteriore, risulteranno anch’esse semplificate.

Tombazis: "Vogliamo un fattore'wow' per la nuova F1"

In merito al design dell’ala anteriore, Nick Tombazis, responsabile degli aspetti tecnici della FIA relativamente alle monoposto, ha commentato: “Puntiamo a un prodotto finale che sia esteticamente gradevole. Una monoposto che esprima una certa dose di passione e un ‘fattore wow’, vogliamo che faccia parte della nuova Formula 1.

Quanto all’ala anteriore, non siamo ancora del tutto soddisfatti, sia da un punto di vista aerodinamico quanto estetico. Stiamo cercando di migliorare entrambi gli aspetti. Ci sono valide ragioni aerodinamiche per avere un’ala molto larga, ma non ci piace che non dia il miglior risultato estetico, perciò c’è del lavoro in corso".

Limitare la perdita di carico aerodinamico quando si seguirà un’altra monoposto è un risultato ottenuto spostando il vortice di aria turbolenta attualmente scaricato dietro il diffusore. L’angolazione dei canali, come dell’ala posteriore – tornerà il piano inferiore – sarà tale da spostare verso l’alto l’aria estratta, anziché scaricarla sulla monoposto che segue.

È il concetto forse principale per garantire il mantenimento dell’aderenza quando due o più monoposto corrono ravvicinate. Un fronte che si lega alla necessità di gomme Pirelli, da 18 pollici e prive di termocoperte, che non risentano del surriscaldamento.

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Le novità del 2021

Chiunque lavorerà meglio sarà ancor più forte dal 2021 in poi. Ma non sarà lo sarà di 2 secondi, bensì di 2 decimi”, ha commentato Ross Brawn, sui timori di appiattimento dei valori.

La standardizzazione di numerose componenti secondarie favorirà la riduzione dei costi. pedaliera, volante, DSR, sistema di alimentazione del motore termico, freni, cerchi (ruote che saranno quasi del tutto carenate), tra le parti destinate a essere comuni a tutte le monoposto. Il cambio sarà ancora liberamente realizzato dai team, però vivrà un periodo di 5 anni di congelamento dello sviluppo.

Quanto al budget cap, il valore d’accesso, nel 2021, dovrebbe essere di 175 milioni di dollari. Un’introduzione normata che darà ancora margine alle squadre con maggiori risorse economiche, di sviluppare meglio le possibili soluzioni tecniche nel 2020: “In uno scenario ideale avremmo voluto introdurre il budget cap un anno prima, ma non ha funzionato. Non possiamo attenderci nel 2021 un ordine dei valori completamente diverso, penso però che dopo 2 anni tutto andrà su un piano equo e avremo una situazione nella quale un pilota o una strategia migliori potranno compensare lo svantaggio di una macchina peggiore, dice ancora Brawn.

Sono alcuni dei tratti che avrà il regolamento tecnico 2021, da validare entro ottobre. Interventi ai quali abbinare scelte di tipo sportivo, che andranno a incidere sulla vita del pilota. Tra le possibili novità da introdurre, verrà discussa la riduzione degli aiuti alla guida (da capire quali e con quali divieti), una limitazione dei dati telemetrici.

A gran voce, tutti i piloti, hanno stabilmente chiesto macchine più leggere. Un obiettivo difficile da raggiungere da quanto emerge, con la soluzione più “semplice” che diverrebbe una reintroduzione dei rifornimenti in gara, possibilità avanzata dal presidente Jean Todt per una discussione. Certo non il presupposto ideale per lo spettacolo né per i costi.