Al termine delle qualifiche di Hockenheim, Kimi Raikkonen non è risultato solo il più veloce tra i "rincalzi" (chi non è tra i 3 top team) ma si è classificato addirittura 5°, approfittando delle sfortune tecniche Ferrari. «Qualificarmi al quinto posto mi rende contento, ma è solo la qualifica, la gara è domani. Abbiamo guadagnato qualcosa grazie alle sfortune di altri, ma alla fine dovevamo fare i giri giusti nel momento in cui contava, e l'abbiamo fatto», è il suo commento al termine delle prove per lo schieramento.

Fra l'altro c'è mancato poco, 16 millesimi, per guadagnare un'ulteriore posizione, dopo che a Pierre Gasly era stato cancellato l'ultimo passaggio in Q3 per aver superato i limiti di pista. «La macchina è andata abbastanza bene oggi – spiega Raikkonene penso che saremmo potuti essere un po' più veloci in Q3. Forse il 4° posto era a portata di mano, ma queste sono le corse». Va oltretutto ricordato che Kimi ha ottenuto il suo tempo in un unico tentativo.

Insomma, un ottimo risultato per un pilota che notoriamente non è fortissimo in qualifica. Dunque quali sono le prospettive per la gara di Raikkonen? «È molto difficile capire quale sia il nostro reale passo di gara rispetto a ieri (venerdì, ndr) perché le condizioni sono cambiate parecchio e potrebbero essere ancora diverse domani. Dovremo vedere se arriverà la pioggia e capire le condizioni al meglio che possiamo. In ogni caso sarà difficile correre alla pari con le grandi squadre: prenderemo il risultato delle qualifiche di oggi per quello che è, domani daremo tutto quello che possiamo e vedremo dove finiremo».

Per quanto riguarda Antonio Giovinazzi, c'è mancato davvero pochissimo perché entrasse in Q3, in mezzo al gruppo di 6 piloti racchiusi in 33 millesimi a fine Q2. Ma dopotutto partire 11° consente maggiore libertà strategica, potendo scegliere le gomme al via, e quindi resta positivo: «È stato un po' frustrante non arrivare in Q3 per un solo centesimo di secondo. Ma domani è il giorno che conta e sono fiducioso di poter arrivare ai punti. Volevamo di più, ma con una buona partenza e una buona strategia possiamo essere in lotta».