Nelle parole di Daniel Ricciardo, il riferimento continua a essere il livello di competitività espresso da McLaren. La convinzione di una Renault RS19 in grado di sfidare la MCL34, eppure, al passaggio dell’interruzione estiva il team francese ha reso al di sotto di quelle che erano le aspettative: confermare il quarto posto tra le squadre e ridurre il gap dai migliori. Solo a tratti ci sono riusciti i gialli di Enstone.

Ben 43 punti dividono i due team accomunati dall’utilizzo della stessa power unit, un distacco rilevante tra due team di seconda fascia. “Sento che tutti hanno capitalizzato con maggior frequenza di quanto non abbiamo fatto noi.

Penso ancora che abbiamo tutti gli strumenti e la macchina per ottenere i risultati che sta ottenendo, diciamo, una McLaren, commenta Ricciardo a Sky Sports.

MCLAREN PIÙ COMPLETA

Ricciardo e Hulkenberg soddisfatti dei miglioramenti introdotti da Renault sulla power unit, meno dello sviluppo di carico aerodinamico e prestazione sulle piste veloci. “Al momento credo che McLaren riesca a produrre la prestazione su più piste di quante non riusciamo noi.

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Quando riusciamo a iniziare il week end con il piede giusto, normalmente siamo lì, probabilmente si tratta solo di migliorare un po’ la comprensione della macchina all’inizio e avere maggior fiducia in noi stessi”, prosegue il pilota australiano, reduce dall’ultima gara in Ungheria tutta in salita, costretto nelle retrovie dall’uscita in Q1 al sabato, frutto di una strategia errata di gestione della qualifica.

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“Probabilmente non avevamo bisogno di scendere in pista così tardi, penso avremmo dovuto avere la fiducia nella monoposto per superare il taglio”.

DA SPA UNA "NUOVA" RENAULT

Servirà un altro rendimento e, soprattutto, maggior costanza a Renault dal GP del Belgio per cucire il distacco dalla McLaren, “la pausa estiva è arrivata in un buon momento per recuperare, penso abbiamo le carte per rendere la seconda metà di campionato migliore, ci proveremo”.