Può considerarsi la sorpresa del 2019, visto il miglioramento prodotto e la base di partenza a fine 2018. McLaren capeggia il gruppo di squadre di seconda fascia con un ampio margine di vantaggio su Toro Rosso, Renault e Alfa Romeo.

Una monoposto nata bene e oggetto di uno sviluppo che ha allargato la competitività su diverse tipologie di tracciati, a completare il quadro sono stati Carlos Sainz e Lando Norris, solidi come forse non ci si aspettava, in un anno con tante incognite e nel pieno di un rinnovamento di figure centrali nell’area tecnica.

ATTENZIONE ALTA

I 39 punti di vantaggio sulla Toro Rosso e i 43 su Renault non sono un cuscinetto ancora sufficiente per dare il quarto posto per scontato, Zak Brown guarda alla ripresa del campionato e chiede lo stesso impegno mostrato nelle prime 12 gare: “Per assicurarci di finire quarti nel Costruttori dovremo eseguire la seconda metà dell’anno bene, come abbiamo fatto nella prima metà.

Dovremo continuare a sviluppare e migliorare la macchina e i piloti dovranno concretizzare il lavoro. Possiamo essere quarti in campionato ma siamo ben lontani dall’essere in una posizione comoda, restano ancora tante gare da correre”.

CONFERME NEL NOME DELLA SERENITÀ

La divisione McLaren Racing assunta da Zak Brown da direttore esecutivo dell’era post-Dennis ha, oggi, un volto molto diverso negli uomini che dirigono l’attività F1. Un rinnovamento totale, con gli innesti più recenti di James Key e Andreas Seidl. Il 2019 ha restituito la scommessa vinta di un Lando Norris confermato con largo anticipo, come Carlos Sainz: “Siamo attualmente in una fase di ricostruzione e vogliamo stabilità.

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Sia Carlos che Lando stanno andando bene e siamo molto contenti, perciò volevamo confermarli presto. Sono certo che tante squadre vorrebbero averli su una loro macchina, confermandoli abbiamo evitato di essere coinvolti nella silly season”.

2021 PER TORNARE AL VERTICE

Niente voci di mercato e piloti sereni, l’ambiente giusto per lavorare a una McLaren che torni grande tra i grandi. Impossibile riuscirci prima dell’azzeramento tecnico del 2021, il ritardo dai primi 3 team è troppo ampio per essere colmato in condizioni di stabilità regolamentare.

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“Sono eccitato dai regolamenti 2021, non sono stati ancora finalizzati ma credo tutti abbiamo una buona idea di come saranno. Il budget cap aumenterà il numero di squadre in grado di correre davanti e vorrei comprendere anche noi stessi in quel gruppo.

Mi sarebbe piaciuto che il limite fosse inferiore, penso però che 175 milioni di dollari siano un buon inizio. Chiuderà il divario, mi piacerebbe assistere a un altro passo in avanti la prossima volta”, commenta Brown. Un tetto di spesa destinato a incidere soprattutto su Mercedes, Red Bull e Ferrari, i cui impegni di spesa per un mondiale di F1 doppiano (e più) la boa fissata dalla FIA.

2021 anno in cui McLaren avrà strutture tecniche nuove, a partire da una galleria del vento: “Negli anni forse non abbiamo investito quanto avremmo dovuto in una serie di tecnologie e la galleria del vento è una di massimo rilievo. Serviranno un paio d’anni per svilupparla e sarà certamente l’investimento più importante, ce ne sono anche altri che verranno fatti per chiudere il gap dai primi”.