Troppi contrattempi legati alla power unit, soprattutto dall’introduzione della Spec 2 in Canada, hanno accompagnato la cavalcata vincente Mercedes fino in Ungheria. Con due gare all’orizzonte estremamente esigenti sul motore, GP del Belgio e GP d’Italia, serviva un supplemento di preparazione nelle tre settimane di stop dell’attività.

Il reparto dei motoristi Mercedes, diretto da Andy Cowell, ha lavorato a Brixworth senza sosta. In vista potrebbe esserci la specifica 3 della power unit, da mandare in pista su tracciati premianti sul fattore potenza.

L’elenco dei problemi che hanno accompagnato Mercedes da Montreal in poi spazia dalle perdite idrauliche ai malfunzionamenti di tipo elettrico. Affidabilità finita al centro del programma di sviluppo.

MIGLIORARE AFFIDABILITÀ E PERFORMANCE

“La chiusura estiva è arrivata come una pausa benvenuta, dopo alcune settimane molto intense a luglio e inizio agosto, adesso siamo eccitati dal ritorno in pista.

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Mentre gran parte dei nostri colleghi a Brackley ha potuto ricaricare le batterie in vista della seconda metà della stagione (data l’imposizione di 14 giornate di stop assoluto alle attività di sviluppo con strumenti di simulazione; ndr), altri componenti del team hanno raccolto il testimone nelle scorse settimane.

I tecnici a Brixworth hanno lavorato durante la pausa per migliorare prestazioni e affidabilità della nostra power unit”, commenta Toto Wolff.

Alla vigilia di Spa-Francorchamps, la situazione sui componenti della power unit impiegati in stagione vede Hamilton con 2 motori termici, turbo, MGU-H, MGU-K all’attivo, al pari di Bottas, il quale ha montato la seconda centralina e il secondo pacco batterie in Ungheria, mentre Lewis resta ancora con gli elementi di inizio campionato.

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“E’ fantastico tornare dalla pausa estiva sapendo che parte del team ha ancora lavorato a fondo e siamo grati ai nostri colleghi che continuano a far girare la palla mentre noi siamo in ferie”, il tributo di Toto all’attività dei motoristi.

SPA COME UN NUOVO INIZIO

Nel bilancio della prima metà di campionato, Lewis Hamilton ha evidenziato i tratti di relativa imperfezione prima ancora delle incredibili prestazioni che hanno portato Mercedes a vincere 10 dei 12 GP corsi. Il non sedersi sugli allori e sulla condizione di superiorità costruita è il mantra di Wolff e del team: “Siamo al comando in entrambi i campionati, ma non c’è quella sensazione. Negli ultimi anni abbiamo visto squadre ottenere prestazioni molto forti dopo la pausa estiva, perciò adesso dobbiamo continuare a spingere.

Affrontiamo la seconda metà del 2019 più come l’inizio di una stagione del tutto nuova, dobbiamo ancora una volta assicurarci di non lasciar spazio all’errore e continuare ad alzare l’asticella". 

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Le sfide di Spa, tra bilanciamento del carico e ricerca della massima velocità, non sono così scontate per una W10 progetto in grado di generare tanta deportanza. "Saranno mesi avvincenti i prossimi, con gare storiche come Belgio e Italia, seguite da Singapore e altri fantastici appuntamenti.

A Spa è insidioso trovare il giusto assetto, perché la pista è un mix di lunghi rettilinei, un’ampia gamma di velocità in curva e anche significativi cambi di elevazione. Anche il meteo può essere imprevedibile nelle Ardenne, il che può rendere le sessioni molto interessanti.

Non vediamo l’ora di iniziare la lotta”.