Per lui è l’Albon di una nuova avventura, Spa-Francorchamps. GP del Belgio su una Red Bull dal potenziale buono per correre davanti, lui che il potenziale l’ha messo in mostra in 12 gare corse con Toro Rosso.

Dovrà convincere d’essere l’uomo giusto per correre accanto a Max Verstappen, confronto di proporzioni enormi e dal quale Pierre Gasly ne è uscito sconfitto in misura oltre il prevedibile. Nove gare per dimostrare di saper sfruttare la Red Bull al meglio, correre il più vicino possibile ai riferimenti segnati da Max.

ALLA SCOPERTA DELLA RB15

La chance diventa, come sempre in Red Bull Racing, un’arma a doppio taglio. “Non sono molti i piloti che hanno, nella fase iniziale della loro carriera, un’opportunità di guidare una macchina in grado di vincere una gara. È una grande opportunità guidare per Red Bull, è un gran passo, una notevole differenza e la fabbrica è molto più vicina a casa, tutto a portata di mano.

Sappiamo ciò che la macchina è in grado di ottenere e abbiamo visto quel che Max è stato in grado di fare quest’anno. Voglio scoprire com’è rispetto alla macchina alla quale ero abituato, al tempo stesso so che questo fine settimana sarà il primo in macchina e sto ancora imparando e migliorando come pilota, c’è assolutamente tanto in più da poter esprimere, racconta Albon.

SOTTO I RIFLETTORI

Osservato speciale da venerdì, quando inizierà a familiarizzare con la RB15 e capire come adattare il proprio stile di guida al funzionamento della macchina. “So che tra le differenze principali ci saranno l’attenzione e le chiacchiere che accompagnano il passaggio in Red Bull, però tengo i piedi per terra, sono solo concentrato sul lavoro che devo fare a Spa, ascolterò e osserverò molto.

Ho girato il più possibile al simulatore per prepararmi, adesso si tratta di affrontare i passaggi delle procedure con il team e conoscere tutti.

È un gran passo quello che compio, però sento di esserci passato prima e aver colto le opportunità, non mi spaventa. Sono concentrato e pronto a mostrarmi il più forte possibile nella seconda metà di stagione”. Il GP del Belgio per prendere rapidamente le misure, trovare le coordinate esatte per sfruttare la monoposto, poi 8 finali per guadagnarsi la conferma.

VERSTAPPEN, DOVE CI ERAVAMO LASCIATI?

Con altre prospettive guarda alla gara di Spa Max Verstappen. Seconda ondata Orange attesa, dopo Zeltweg. Una chiusura di prima parte di mondiale su note altissime, dalle quali riprendere domenica. “Il Belgio è un’altra gara di casa per me ed è sempre bello vedere così tanti tifosi. La pausa estiva è stato un momento positivo, come trascorrere del tempo con la famiglia e gli amici, prima di affrontare un’altra fase ricca di impegni.

Sono rigenerato e non vedo l’ora di partire, specialmente dopo la gran sequenza di risultati. Spa è la mia pista preferita, ci sono tanti lunghi rettilinei e rappresenta sempre una sfida trovare il compromesso migliore tra dritti e curve: non giri particolarmente carico ma i curvoni sono impressionanti e divertentissimi. 

L’anno scorso Pouhon era quasi in pieno, sarà bello scoprire cosa riusciremo a fare sulla RB15”, l’analisi di Max.

Red Bull osservata speciale, temibile nella seconda parte di campionato per il ritmo di crescita che, storicamente, ha saputo produrre: “Sono pronto a tornare in macchina e aspetto di scoprire quanto potremo essere competitivi nella seconda metà di stagione”.

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