La Ferrari non poteva dare una risposta migliore dopo l’umiliazione di Budapest. Le SF90 si sono prese la prima fila, dimostrando di essere velocissime fin dal primo turno di prove libere.

Tutti contenti? Forse no. L’umore di Vettel non deve essere dei migliori in questo momento. Quattro volte Campione del Mondo e galloni da capo squadra, sarebbe dovuto essere lui a dare la risposta di orgoglio di Maranello alle Mercedes.

Non è andata così. Il tedesco ha dovuto guardare il compagno di squadra, ventuno anni e al secondo anno in F1, prendere la pole e rifilargli sette decimi e mezzo.

Strategia delle scie che si è trasformata in un incubo nel traffico, tanti piccoli errori, in particolare un bloccaggio a La Source al secondo tentativo della Q3, hanno influito negativamente sulla prestazione di Sebastian.

Racconta il ferrarista: “La prima fila non è male, però per lottare per la pole mi sono trovato in coda e in mezzo al traffico e questo non mi ha aiutato, ma non cerco scuse”.

Non resta che concentrarsi sulla gara. Sul passo, nei long run di venerdì, le W10 hanno messo in pista un ritmo migliore della SF90, ma questo non preoccupa più di tanto Seb. Sente la sua monoposto più performante rispetto a venerdì e confida nel meteo per rispondere agli avversari. E’ convito che le temperature più basse, previste per domenica, possano giocare a suo vantaggio: “Sul passo siamo migliorati, poi le temperature dovrebbero abbassarsi e questo dovrebbe aiutarci in vista della gara. Ho un buon passo, spero di poterlo dimostrare”.