Dopo quella in Bahrain, la Ferrari riesce nuovamente a "blindare" la prima fila di partenza, in occasione della gara in Belgio. "SuperCharles" Leclerc stacca un giro da pole position pressoché perfetto, guadagnando a pieno merito la sua seconda partenza dal palo in carriera e in stagione. Da parte sua, Sebastian Vettel rimane coinvolto in strane situazioni nei giri di lancio in Q3, incredibilmente lenti con macchine che si ostacolavano a vicenda, arrivando a gomme troppo fredde nel primo run e a bisticciare con Lewis Hamilton prima del secondo. In ogni caso, nonostante un errore pesante nell'ultimo settore, alla staccata della chicane, alla fine il tedesco riesce a scavalcare l'inglese per soli 15 millesimi, consegnando nuovamente al team una prima fila tutta rossa sullo schieramento.

La seconda fila va alla Mercedes, con Valtteri Bottas che affianca Hamilton dopo aver abbandonato il giro del secondo run per un errore. Parlando di errori, quello di Lewis nelle ultime prove libere (era andato a sbattere in curva 12) non ha influenzato le prestazioni finali anche perché i meccanici Mercedes sono stati rigorosi nel sistemare per tempo tutto l'avantreno della sua W10, distrutto e cambiato.

In casa Red Bull si devono accontentare del 5° posto di Max Verstappen, che peraltro ha corso qualche rischio in Q1 quando la macchina ha avuto problemi di erogazione della potenza, come era già capitato nelle prove libere. Fortunatamente per l'olandese il problema è stato risolto in tempo per non essere coinvolto nelle bandiere rosse conseguenti allo stop di Antonio Giovinazzi, abbandonato dal motore dopo aver guadagnato l'accesso alle Q2. Da parte sua, Alex Albon non ha insistito più di tanto in Q2 visto che tanto è condannato a partire in coda per le penalità conseguenti alle sostituzioni di power unit.

La lotta nelle retrovie è sempre accesa e per il momento vede prevalere la Renault, con Daniel Ricciardo 6° e Nico Hulkenberg 7° al termine delle qualifiche. Purtroppo per loro, l'adozione della power unit "spec C" in prova (in gara utilizzeranno invece la "spec B") li ha condannati all'arretramento di 5 posti in griglia. Se ne avvantaggia quindi Kimi Raikkonen, autore del 7° tempo e "promosso" in terza fila. Segue Sergio Perez, anche lui molto veloce in tutto il weekend, e quindi un po' più staccato Kevin Magnussen dopo aver estromesso il compagno di squadra Romain Grosjean dalle Q3 per 7 centesimi. Il francese resta però quello più avanti sullo schieramento a partire con libertà di scelta gomme, anche se le previste diminuzioni di temperatura ambientale per domenica difficilmente invoglieranno a partire con mescole diverse dalle soft. Vedremo.

Dopo che Carlos Sainz è rimasto invischiato malamente nelle due neutralizzazioni avute in Q1 senza riuscire a ottenere un crono decente (17°), Lando Norris sostiene la McLaren con il 12° tempo, mentre il 13° Lance Stroll è tra quelli condannati a partire dal fondo per le sostituzioni PU: oltre al canadese e ad Albon, anche Daniil Kvyat ha questa penalità dopo essere rimasto bloccato in Q3 più o meno come Sainz e pure Pierre Gasly, che non ha avuto la possibilità di ripetere quanto fatto vedere in prove libere.

Sempre in coda le Williams, ma mentre George Russell potrà in qualche modo approfittare delle numerose retrocessioni altrui dopo il suo 19° tempo (dovrebbe partire 15°) Robert Kubica aveva invece causato le prime bandiere rosse in qualifica, con il motore in fiamme prima ancora di ottenere un crono. È stata autorizzata la sua partecipazione in gara, ma per questo motivo sarà costretto a partire ultimo anche stavolta. In generale, comunque, la gara di Spa si prospetta molto "aperta" anche stavolta, viste le possibilità di sorpasso su questa pista. Vedremo come andrà effettivamente, le possibilità strategiche e anche di guida sono parecchie.