Anche in una giornata non facile, Lewis Hamilton ha "rischiato" di riuscire ugualmente a partire in prima fila: solo all'ultimo momento però Vettel è riuscito a soffiargli il secondo tempo nelle qualifiche di Spa, giusto per 15 millesimi. Il primo momento di difficoltà è stato nelle ultime prove libere, quando per un errore in impostazione (troppo largo sul cordolo) è andato a sbattere in curva 12, la prima delle esse "Campus". I meccanici hanno dovuto ricostruire tutto l'avantreno in tempo per le qualifiche, e a loro va uno dei primi pensieri di Lewis: «I miei meccanici hanno lavorato alla perfezione per farmi partecipare alle qualifiche, dopo quell'errore di stamattina, e volevo ripagarli con una grande prestazione: ma la pole era irraggiungibile, comunque la terza posizione non è male».

Sull'incidente in FP3, Hamilton ammette: «È stato un grande errore, ogni tanto faccio uno sbaglio, sono umano anch'io…». E prosegue: «Congratulazioni a Charles, è stato eccezionale oggi e anche la Ferrari è stata incredibile. Però cercheremo di complicare loro la vita, domani, e spero di lottare con lui e con Sebastian per la vittoria».

Sui giri di lancio "al rallentatore" e una piccola incomprensione con il compagno di squadra, dice: «Il quasi tamponamento con Bottas? Era un pochino troppo lento, probabilmente cercava di stare in scia a chi aveva davanti, e io volevo stare dietro a lui». Mentre a una domanda sui cedimenti degli altri motori Mercedes, come quelli di Perez ieri e di Kubica oggi, taglia corto: «Non conosco i dettagli delle rotture degli altri motori Mercedes, e non ci penso neppure: sono concentrato sulla mia gara…».