“Io guardo avanti, non si può fare nulla sul passato. Poi, le battaglie dure mi piacciono”. Lewis Hamilton ha Singapore da conquistare, tornare a vincere dopo aver sfidato Leclerc e la Ferrari a Monza, il passato ormai in archivio - con la promessa di una lotta che sarà più dura e accesa, dovesse ripresentarsi -.

I rivali più pericolosi, a Marina Bay, potrebbero tornare a essere le Red Bull, come in Ungheria. Ed è una minaccia che Lewis dà quasi per scontata, mentre sulle Rosse lascia qualche interrogativo in più: “Questa è una delle gare più dure, se non la più dura in assoluto a livello fisico e mentale.

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Ogni anno c’è sempre battaglia tra noi, Ferrari e Red Bull, che è stata molto forte qui in passato e mi aspetto lo sia di nuovo. Non ho idea delle Ferrari. Concentriamoci solo su noi stessi per ottenere il massimo potenziale. Negli ultimi anni non siamo andati così bene ma ce la siamo cavata”.

QUALIFICA FONDAMENTALE, 2018 IL GIRO GIUSTO

La realtà è di una Mercedes fortissima nel 2018, sigillò la pole e controllò il passo gara Lewis. Ricorda il week end di un anno fa, svoltato in qualifica: “Ho memoria sfocata di quel giro, sicuramente è stato speciale. Su questa pista le temperature delle gomme sono un problema enorme, specie nel T3 dove iniziano a calare. È stata una combinazione di più elementi, le sessioni erano state tra alti e bassi, ho avuto la fortuna di fare il giro pulito nel momento giusto. È un’esperienza molto intensa fare le qualifiche qui e la posizione in pista è fondamentale”.

KUBICA TRA I TALENTI PIÙ GRANDI

Accanto, Lewis ha Robert Kubica, che a fine anno chiuderà la parentesi con la Williams per dedicarsi ad altre sfide, probabilmente fuori dalla Formula 1. C’è l’ammirazione per quanto ha fatto il pilota polacco, la determinazione e la battaglia per tornare a guidare in Formula 1, il talento assoluto di un avversario sin dai tempi dei kart.

“Conosco Robert, abbiamo iniziato a correre sui kart nel ‘98, per me è uno dei piloti di maggior talento contro i quali mi sia misurato, quello non si perde mai. La cosa notevole è la forza e la determinazione che ha dimostrato per l’incidente, non molti sarebbero riusciti a reagire e tornare.

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È stato bello riaverlo con noi, non è lo stesso scenario rispetto a quello nel quale correva, con un team più competitivo, anni fa. Spero rimanga, che possa avere un team più competitivo e possa contribuire allo spettacolo di questo sport”.

PISTA E PASSERELLA EQUILIBRIO PERFETTO

Sport e passerelle per Hamilton, reduce dalla presentazione della nuova collezione di moda per il brand Tommy Hilfiger. È la dimensione ideale nella quale si muove Lewis a chiarire ancora:Se non avessi la vita che ho fuori dalla pista, guiderei allo stesso modo. Sono sfoghi che, per come sono io, funzionano molto bene: mi danno energia per fare altre cose che amo. Per me è più un hobby, nemmeno un lavoro”.

Accanito documentatore da social, Hamilton spiega anche il cambio di filosofia, la decisione di resettare i contatti seguiti su Instagram: “Volevo ripartire da zero, fare tabula rasa. I social media soano una piattaforma incredibile però ho notato da parte mia come ti svegli e la prima cosa che fai è entrare su Instagram: è una routine e ho deciso di cambiare. Vedremo magari se farà anche una grande differenza nella mia vita. Non seguo più nessuno così nessuno si lamenta”.