Monza è alle spalle, con il carico di emozioni e la prestazione maiuscola di Charles Leclerc. E anche con quanto accaduto in qualifica, quel secondo giro al rallentatore che ha impedito a tutti eccetto Carlos Sainz di migliorarsi.

Leclerc, a Singapore, torna sull’accaduto e, del rapporto con Sebastian Vettel, chiarisce: “Credo che non sia cambiato nulla nel rapporto tra noi. Ovviamente dopo sabato c’erano dei dubbi su quanto ho fatto ma ho dato le mie spiegazioni e da allora tutto va bene.

Sono stato assolutamente onesto e lo sono sempre, non c’è stato nulla di intenzionale a Monza. Era una situazione molto complicata a inizio giro, non c’era assolutamente alcuna intenzione di sacrificare il secondo giro di Seb o cos’altro”, spiega nel giovedì di Marina Bay.

STATUS PARITARIO

L’imperativo è lavorare per far progredire il progetto Ferrari e trarne i benefici nel 2020, oltre a provare a centrare altri risultati di rilievo entro fine anno. Charles dice di non sentirsi nella posizione di numero 1 all’interno del team: “Non mi sono mai sentito tale, non so se dall’esterno appare diverso ma dall’interno è molto equilibrato. Ci sono state situazioni in passato nelle quali ho aiutato Sebastian, altre nelle quali mi ha aiutato lui.

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Il team sta facendo tutto a proprio beneficio ed è la cosa più importante. Siamo qui per rendere al nostro meglio ma sono molto felice di come è la squadra attualmente.

Penso che essere un uomo squadra paghi sempre, se hai un pilota egoista non è bene. Possono esserci delle situazioni nelle quali devi guardare a te stesso ma credo serva solo trovare il giusto equilibrio”.

REALISMO SUGLI OBIETTIVI DEL WEEK END

Quale equilibrio troverà la Ferrari a Singapore si scoprirà dalle libere, con le impressioni dei piloti sulle novità aerodinamiche introdotte e quanto potranno ridurre il distacco dal vertice, da Mercedes.

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“Personalmente è una pista che mi piace molto e credo che abbiamo delle carte che ci possiamo giocare. Abbiamo delle parti nuove sulla SF90 che speriamo ci aiutino a colmare il gap dai rivali su questo tipo di circuiti. Il target, come sempre, è puntare più in alto possibile, anche se bisogna essere realisti: non sarà facile”.

Sulla sfida fisica estrema alla quale saranno sottoposti i piloti in gara, Leclerc rivela: “Una cosa che ho imparato dall’anno scorso? Bere durante la corsa, di solito non lo faccio mai e non chiedo nemmeno di avere acqua in macchina. Ma questa volta mi sa che farò ricorso alla borraccia…”