Passo indietro, Ungheria. Le Ferrari beccano sei decimi in qualifica e un minuto in gara: un autentico calvario.

Il flashback non appaia ridondante perché, per caratteristiche, l’Hungaroring è molto simile al cittadino di Singapore. Ebbene, a Marina Bay è scesa in pista una SF90 tutt’altro che a disagio su un circuito da alto carico. Ci si aspettava una lotta tra Hamilton e Verstappen per la pole, ma le protagoniste sono state le Rosse di Maranello e il Campione del Mondo britannico è dovuto ricorrere a tutto il suo talento per prendersi la prima fila, mettendosi in mezzo a le due rosse.

Leclerc ha firmato la pole con un secondo tentativo nel Q3 da urlo. Quel 1:36.271 è importante non solo perché ha portato un risultato giudicato non alla portata nelle previsioni delle vigilia, ma anche perché è il segnale che gli aggiornamenti portati sulla monoposto hanno funzionato.

Da Budapest ne è uscita una Ferrari a pezzi. Dopo la sosta, pole e vittoria a Spa, pole e vittoria a Monza, pole a Singapore: in fabbrica devono aver lavorato tanto e bene.

“Abbiamo portato un pacchetto aerodinamico che ha funzionato bene - Ha dichiarato Mattia Binotto a Sky - E va dato merito non solo a chi l’ha sviluppato, ma anche a chi l’ha prodotto perché previsto fosse deliberato più avanti nella stagione. Dopo l’Ungheria hanno fatto tutti i salti mortali per anticipare i tempi e portarlo qui a Singapore. Ha dato i suoi frutti, siamo contenti”.

Vettel quasi ritrovato

A voler trovare una nota stonata, Sebastian Vettel. Un grandissimo primo tentativo nel Q3, effettivamente la pole sembrava sua, poi nel secondo run non è riuscito a migliorarsi e si è visto beffare prima da Leclerc e poi da Hamilton: “Siamo un po’ dispiaciuti per Seb, oggi stava dimostrando, ancora una volta, di essere un pilota molto veloce, una prima fila sarebbe stata fantastica. Ha fatto una bella qualifica. Il primo tentativo di Q3 è stato un ottimo giro, credo che tutto sommato avrebbe meritato la prima fila e deve essere soddisfatto di quello che ha fatto. La gara è tutta da scrivere, anche per lui ci saranno buone possibilità”.

Leclerc, terza pole consecutiva

Con la qualifica andata bene, Binotto può preparare il piano gara con molta più serenità: “Ci dobbiamo tranquillizzare e guardare a domani, perché la gara è quella che conta. Ma partire davanti a Singapore è già metà dell’opera”.

Poi, non si può non parlare del poleman. Terza pole consecutiva per Leclerc, la quinta in stagione: “Sta facendo benissimo, guadagna fiducia in se stesso e con la squadra. Oggi, tra i muretti, si è preso una dose di rischio per fare qualcosa di eccezionale, gli è venuta bene, siamo contenti”.

Nessun rammarico

La Ferrari sembra aver capito tardi come intervenire sulla SF90, ma piuttosto come una nota di rammarico, Binotto preferisce interpretare la cosa in chiave positiva, per il proseguo della stagione e per l’anno prossimo: “La macchina è migliorata, ma nella prima parte della stagione non è stata poi così negativa se non per i risultati, perché occasioni di vittoria ne abbiamo avute. Sono convinto che ci saranno altre occasioni da qui alla fine e toccherà a noi coglierle, cosa che non abbiamo fatto prima. La squadra sta lavorando bene, dobbiamo contare su quello. Non credo ci debba essere rammarico, la storia è questa, l’importante è aver individuato i punti deboli della macchina. Stiamo lavorando nella giusta direzione per quest’anno e il prossimo".