Alla fine del primo run del Q3 delle qualifiche del GP del Singapore, immaginare un poleman diverso da Sebastian Vettel era difficile. Il quattro volte Campione del Mondo è stato autore di un giro perfetto, un lampo del Vettel dei giorni migliori e il preludio al riscatto di un pilota che sembra senza più lo smalto di un tempo.

Però, quando le cose girano male, lo fanno anche indipendentemente da te e nel secondo run, ecco la beffa. Prima Leclerc, poi Hamilton si migliorano, Seb no e da primo retrocede in terza posizione.

“Il Q3 è iniziato bene - Ha raccontato Vettel in conferenza - Ma avevo perso tempo già nel primo settore del secondo tentativo. Poi ho cercato di recuperare prendendomi sempre più rischi durante il giro, ma questo non ha pagato. Non sono riuscito a mettere insieme un tentativo pulito”.

Il dispiacere per non aver fatto la pole è forte, ma è mitigato dal risultato di squadra e dal fatto di avere tra le mani una macchina competitiva, indipendentemente dalla caratteristiche della pista: “Tutto sommato - Ha proseguito - E’ un bel risultato buono per noi, abbiamo portato le macchine in prima e terza posizione e per il team è grandioso, perché su questa pista non ci aspettavamo di essere così’ forti. Sono contento di questo, non della parte finale del Q3… La macchina era buona, avrei potuto fare qualcosa di più, vediamo domani”.

Proprio sulla gara, l’ultimo commento di Vettel. Il passo sarà decisivo e su questo fronte, venerdì, Mercedes e Red Bull hanno battuto nettamente la Ferrari: “Durante le prove libere non avevamo un buon passo, ma siamo riusciti a estrarre molto potenziale dalla macchina. Speriamo in gara di essere veloci come oggi e non come venerdì”.