Le qualifiche di Marina Bay sembravano essere andate molto bene per Daniel Ricciardo, riuscito a staccare l'8° tempo. Che poi significa essere il 2° di quelli che non sono in uno dei tre top team, dietro solo a Carlos Sainz. Purtroppo per lui non è finito tutto con la bandiera a scacchi: i commissari tecnici hanno infatti rilevato un superamento del limite di potenza consentita con la Mgu-K, che l'articolo 5.2.2 del Regolamento Tecnico pone a 120 kW (circa 160 cv), nel corso delle Q1.

Dopo la segnalazione, i commissari sportivi sono stati inflessibili e hanno squalificato il pilota australiano, che è stato ammesso comunque alla gara in fondo allo schieramento, come avviene su richiesta quando qualcuno è senza tempi. Vedremo se la squadra, che ha già fatto sapere di aver accettato la decisione e non ricorrerà in appello, deciderà piuttosto di effettuare modifiche in regime di parco chiuso partendo quindi dalla pitlane: è un'ipotesi allo studio, ma al momento in cui scriviamo non è ancora stato deciso nulla in merito.

Il team Renault ha giustificato la violazione con una scordolata che avrebbe dato un istantaneo picco di energia, tale da far superare del tutto momentaneamente (parlano di un microsecondo) e involontariamente il limite regolamentare. Questo però non è servito a "commuovere" gli ufficiali di gara, come non è servito puntualizzare che l'episodio è accaduto nel corso del più lento dei giri in Q1, né che non abbia dato alcun vantaggio tangibile. Su questo i commissari sono stati categorici: non spetta a loro stabilire se una violazione abbia dato un vantaggio oppure no, ma solo se si sia verificata, agendo di conseguenza.