Partire dalla prima fila era certamente una posizione da cui poter costruire una bella gara, per di più contando su una macchina come la W10. Invece stavolta per Lewis Hamilton le cose non sono andate come preventivato, e non solo per la sorpresa della competitività delle Ferrari, visto che è finito 4° dietro anche a Max Verstappen. «Non è stato affatto il weekend che avremmo voluto – esordisce infatti Lewis a gara finita – eppure nel primo stint ero addosso a Charles e pensavo di avere il passo per poter vincere la gara».

La Ferrari sembra aver vinto anche di strategia: come commenta Hamilton questo fattore? «Avevamo discusso della possibilità di undercut nella riunione strategica di questa mattina, ed ero d'accordo nel voler correre il rischio. Ma poi in gara la Ferrari ha deciso di sostare prima di noi, per cui abbiamo deciso di fare il contrario e sono rimasto fuori. A quel punto ho spinto più forte: le gomme andavano bene, ma dopo alcuni giri hanno iniziato a calare molto velocemente». Nel secondo stint su hard, poi, non il pilota inglese avrebbe avuto una velocità tale non solo per attaccare le Ferrari, ma nemmeno la Red Bull di Verstappen, su un tracciato dove per superare serve un margine considerevole.

Hamilton cerca comunque di voltare pagina: «Stavolta abbiamo commesso degli errori, ma in questa squadra vinciamo e perdiamo insieme: non puntiamo il dito sulle persone, questa è sempre stata la nostra filosofia e non cambierà per una gara. Stasera ne discuteremo, rimetteremo la testa nella mischia e poi torneremo a combattere nella prossima gara. Credo che siamo la squadra migliore, ma dobbiamo andare avanti: stiamo combattendo un team Ferrari che è super affamato e spinge molto forte, per cui è compito di ognuno di noi fare un lavoro migliore».