Non cambia la classifica del Gran Premio di Germania, dopo la pronuncia della Corte d’appello internazionale della FIA sul ricorso avanzato da Alfa Romeo.

Robert Kubica 10°, Lewis Hamilton 9° a seguito della penalizzazione inflitta alle due Alfa di Raikkonen e Giovinazzi, 30” sommati al tempo finale, a causa dei quali i due hanno perso le posizioni nei punti guadagnate in gara, rispettivamente il 7° e 8° posto.

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Il ricorso in appello è stato ritenuto non ammissibile, secondo quanto riportato da un portavoce della FIA all’agenzia Reuters.

Il punto del contendere erano i tempi di risposta tra il rilascio della frizione al volante e la corrispondente quota di coppia erogata alla trasmissione, normati dal regolamento entro i 70 millesimi di secondo.

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I riscontri dei commissari di Hockenheim avevano rilevato un’operazione avvenuta tra i 2 e i 3 decimi su entrambe le monoposto, un dettaglio in grado di incidere sulla progressività dell'erogazione, superiore, quindi una forma di "aiuto" alla guida.

Frederic Vasseur, dopo la gara, spiegava la posizione del team dicendo come “la situazione è sorta nei giri passati dietro la safety car, prima della partenza da fermo. Abbiamo sofferto un malfunzionamento della frizione che era al di là del nostro controllo, esamineremo ulteriormente il problema”.

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Le speranze di cambiare la decisione dei commissari in appello si sono scontrate con l’inammissibilità del ricorso. La classifica Costruttori vede Alfa Romeo in ottava posizione con 35 punti, 11 dietro Racing Point e 20 punti dietro Toro Rosso.