Parte col ritmo giusto, Red Bull a Sochi. Andranno in penalità, Max Verstappen e Alexander Albon, 5 posizioni che potranno essere neutralizzate in gara dovessero confermare il buon passo espresso nei long run delle libere 2.

Sul giro secco, la classifica dice sì di un Verstappen 3 decimi davanti a Leclerc, valutazioni complete son, tuttavia, da rinviare al sabato, quando al motore fresco Honda utilizzato già oggi, Ferrari e Mercedes replicheranno con le unità con minore chilometraggio disponibili. Poi c'è l'incognita di una giornata attesa sul bagnato, una condizione che potrebbe appiattire le differenze di potenza sui rettilinei e aiutare Red Bull.

Se a Singapore l’assetto non era quello giusto per le sfide di un circuito dall’asfalto molto sconnesso, sul tavolo da biliardo di Sochi la RB15 è apparsa competitiva nelle pieghe secche e in sequenza del terzo settore. E Verstappen conferma impressioni convincenti: “Direi che per tutta la giornata l’ultimo settore è stato molto buono, ho buone sensazioni e la macchina si rivitalizza.

E’ un buon indizio specie dopo Singapore, abbiamo preso la strada giusta dell’assetto”.

PENALITÀ E PIOGGIA NON TURBANO MAX

Lo scorso anno il passo gara permise a Max di recuperare dalle retrovie e concludere ad "appena" 30 secondi da Hamilton. Dover subire un arretramento di 5 posizioni non rovina le buone sensazioni avute nelle sessioni di libere: “No, non sono deluso di dover subire la penalità”.

Resta l’incognita della prestazione sull’asfalto bagnato, in teoria una situazione per Red Bull favorevole, sulla quale Verstappen dice: “La pioggia? Vedremo se ci saranno maggiori opportunità, oggi è stata una giornata molto positiva e speriamo lo sia anche domani”.

ALBON IN CERCA DEL FEELING

Un venerdì più complesso l’ha vissuto Alexander Albon, non valutabile sul giro veloce.La macchina è veloce, però c’è del lavoro da fare. Le curve sono tutte molto simili e, se non sei a tuo agio in una, non lo sei su 20. Sì, la macchina è più veloce di quanto non mi aspettassi, Le libere 1 sono andate bene, ma al pomeriggio ho avuto un danno al fondo dopo essere andato largo in uscita di curva 4 e questo ha fatto sì che perdessimo del tempo utile per girare, è un peccato. Ha rallentato il programma e quando siamo tornati in pista era un traffico senza fine, tutti impegnati nei long run, perciò non ho fatto nessun giro pulito”.


Albon protagonista di un episodio ad alto rischio, con Hamilton, su curva 3, che ha costretto Lewis a infilarsi all’interno, in piena velocità, mentre Albon procedeva in traiettoria, lentamente: "È stato un mio errore, ci sono tante macchine in pista, ho trovato il traffico poi mi sono trovato in mezzo, sulla sua strada. Ho sentito che c'era Bottas dietro di me ma non sapevo che subito dopo ci fosse Lewis".