Pur con tutti i distinguo e le variabili del caso – dal traffico in pista all'evoluzione continua del fondo, per non parlare del fatto stesso che si tratta di "prove del venerdì" – in questa prima giornata di pista a Sochi la Ferrari sembra confermare la ritrovata competitività, svettando momentaneamente in FP1 con Charles Leclerc e restando tra Red Bull e Mercedes nelle FP2, dove ha prevalso Max Verstappen. Certo, né Valtteri BottasLewis Hamilton hanno ottenuto giri "intonsi" nelle simulazioni di qualifica, ma lo stesso vale per Sebastian Vettel che ha fatto vari "esperimenti" alla ricerca della giusta misura.

Anche stavolta c'è quindi da aspettare almeno il sabato per avere riscontri "più definitivi" sulla reale competitività, anche alla luce delle modifiche che verranno apportate proprio in seguito ai riscontri odierni. E non solo per Alex Albon che è rimasto fermo a lungo ai box per la sostituzione del fondo vettura, danneggiato in una scordolata infausta. Del resto anche gli errori più o meno pesanti di guida sono stati numerosi, oggi, specialmente alle due staccate principali di curva 1 e di curva 13 (quest'ultima sbilanciata) con i piloti che stanno cercando il giusto feeling e i corretti riferimenti.

Il ragionamento non varia pensando al passo nelle simulazioni di gara, e la lotta appare aperta ed equilibrata anche nel "midfield", dove al momento prevale Pierre Gasly con il 6° tempo. Però Sergio Perez (velocissimo anche nei long run) e Nico Hulkenberg sono lì, con intervalli di soli 27 e 28 millesimi tra i tre. Questo quando i rispettivi team-mate hanno avuto qualche problema: Daniil Kvyat è stato fermato da un problema di propulsore proprio a fine prove (dopo un altro stop in FP1), Daniel Ricciardo è entrato più tardi dopo l'incidente in FP1 ed è "solo" 14°. Si salva invece Lance Stroll, a 2 decimi circa da "Checo" e quindi 9° nella lista dei crono.

La McLaren è stata meno efficace del solito, con Lando Norris 11° e Carlos Sainz più attardato, 17°. Non si può tuttavia fare a meno di considerare che, tra Stroll 9° e Kimi Raikkonen 15°, il gap è di soli 198 millesimi (a racchiudere 7 piloti) con Romain Grosjean e Sainz "attardati" di altri 2-3 decimi (mentre Kevin Magnussen è buon 13°). Dunque c'è ampio margine di sconvolgimento dell'attuale "classifica", specie per Antonio Giovinazzi che non ha "imbroccato" il giro buono ed è a 6 decimi da Kimi.

Difficile che questa possibilità valga invece per le Williams, più staccate: George Russell è infatti a 3"6 dal vertice, mentre Robert Kubica è a 4"7 e oltretutto l'aspetta già una partenza dal fondo "codificata" per via della sostituzione di vari elementi della power unit. Lo affiancherà Kvyat per lo stesso motivo, mentre altre penalità già assodate sono i 5 posti di arretramento per Verstappen, Albon e Gasly (vale a dire tutti i piloti Honda) per l'utilizzo della quinta unità termica, sulle 3 permesse.