Cercasi reazione Red Bull. Dopo Sochi non sono mancate le voci critiche dai Verstappen. Jos più diretto, a esigere cambiamenti per non scrivere anche un 2020 dalla sporadica competitività.

Max più velatamente a frenare le aspettative in vista di Suzuka, dopo un GP di Russia corso senza chance di poter insidiare Ferrari e Mercedes. Il pacchetto RB15 al momento è dietro SF90 e W10. 

Il Gran Premio del Giappone dovrà per forza esprimere il meglio del pacchetto RB15-Honda, il motorista corre in casa e la voglia di dare una manciata di potenza in più dalla power unit Spec 4 ha portato a sacrificare la gara di Sochi.

Arriverà anche una benzina evoluta, Verstappen spera possa valere fino a un paio di decimi. Spera anche in una tracciatura che, teoricamente, dovrebbe favorire Red Bull nel primo settore, diversamente da una seconda metà del tracciato, dal tornante alla variante Triangle, esigente sulla prestazione del motore. Previsioni storiche, sulla competitività di altri telai sviluppati a Milton Keynes.

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RIFERIMENTO FERRARI, MINACCIA TIFONE

Verstappen con un riferimento chiaro: La Ferrari sarà molto forte avendo così tanta potenza e saranno veloci sui rettilinei, però, la nostra macchina sarà veloce nelle curve, speriamo di poter recuperare del tempo.

Il GP del Giappone sarà ancor più speciale per noi, quest’anno, essendo la gara di casa di Honda. Abbiamo già ottenuto grandi risultati quest’anno, non sarà semplice a Suzuka però daremo il massimo per ottenere la miglior prestazione per i tifosi giapponesi".

L’evoluzione del meteo sarà da monitorare con massima attenzione, viste le previsioni legate all’arrivo del tifone Hagibis. Un week end previsto sotto la pioggia e raffiche di vento molto forti tra sabato e domenica. Pioggia che aiuterebbe Red Bull, vento che potrebbe mettere a rischio il normale programma della gara.

DANZA PERFETTA NEL PRIMO SETTORE

“Non vedo l’ora di tornare a Suzuka, è un posto speciale per me, ho debuttato in Formula 1 in un turno di prove libere da appena diciassettenne ed è un ricordo che non dimenticherò mai.

Ho tanti risultati positivi, un secondo e terzo posto, mai però una vittoria. Chiaramente vorremmo salire un gradino.

È molto divertente guidare a Suzuka, un circuito che amo nel suo insieme. È ricco di storia, è stretto e veloce, è importante utilizzare tutta la pista. Devi trovare il giusto bilanciamento e avere un buon ritmo tra curva 3, 4, 5 e 6, perché se sbagli una curva sei posizionato male per la sequenza successiva”, analizza Max.

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Altra analisi, su un crescendo di prestazione che, dalla ripresa dopo la pausa estiva, non c’è stato. “La prima parte del campionato è andata meglio del previsto con due vittorie e ti porta a pensare che sarebbe andata anche meglio nella seconda metà della stagione ma finora non è accaduto. Le ultime gare non sono state eccezionali, però è stato un inizio positivo”.