La gara di Suzuka non è per nulla partita bene per Charles Leclerc: nello scatto al via non ha saputo approfittare dell'indecisione di Sebastian Vettel (secondo Mattia Binotto è anzi possibile che questa l'abbia "distratto") e oltretutto si è fatto superare non solo da Valtteri Bottas, ma anche da Max Verstappen. L'olandese ha attaccato all'esterno di curva 1, arrivando ad affrontare curva 2 già davanti di mezza macchina. A quel punto però Leclerc ha cercato di resistere all'interno, incappando in un sottosterzo che l'ha fatto allargare rispetto alla traiettoria a filo corda, finendo di conseguenza addosso a Verstappen che stavolta aveva lasciato abbastanza spazio. Max è così finito fuori pista, in più ha riportato danni tali da costringerlo più tardi al ritiro.

«È stata una situazione difficile, perché ero in scia a Seb e ho perso carico aerodinamico, finendo in sottosterzo, e così ci siamo toccati», ha spiegato in merito Charles. Stranamente, in un primo momento è stato comunicato che l'episodio non sarebbe stato indagato, ma poi – forse per le proteste di Max? – si è deciso di investigare meglio il tutto a gara conclusa. «Dove dovevo andare? Che altro doveva fare per essere penalizzato?», ha infatti detto Verstappen via radio al suo box, decisamente alterato.

Alla fine, dopo un certo tempo, è uscito il comunicato ufficiale della decisione: Leclerc è stato penalizzato di 5 secondi e 2 punti licenza, per il contatto, ma non solo. Infatti a questi sono stati sommati altri 10 secondi, perché dopo l'incidente ha proseguito senza passare per i box a sostituire l'ala anteriore che era visibilmente danneggiata. È vero che la parte alare non era molto compromessa e così la macchina aveva ancora un comportamento accettabile, però la paratia esterna sinistra strisciava per terra e alla fine si è staccata, finendo pericolosamente addosso a Lewis Hamilton che seguiva dappresso.

Fortunatamente l'inglese ci ha rimesso solo lo specchietto destro, ma è facile intuire che poteva finire peggio. Anche per questo, oltre ai 10 secondi aggiuntivi, il team Ferrari si è visto multare di 25.000 euro per non aver comandato prima il rientro a sostituire il musetto. Con questi 15 secondi totali di penalità, Leclerc limita i danni perdendo solo una posizione, da sesto a settimo, a favore di Daniel Ricciardo che aveva concluso alle sue spalle di 5,7 secondi (mentre Pierre Gasly era più lontano, a 18 secondi).