Le rinunce sono già numerose e il rischio che anche sulla configurazione aerodinamica delle monoposto 2021 si possa indietreggiare è concreto.

Due fronti contrapposti tra le scuderie: i favorevoli allo stravolgimento tecnico – squadre di seconda fascia, la cui unica opportunità di recuperare il gap dai primi è vista in una sorta di neutralizzazione tecnico – e le voci contrarie a un radicale cambiamento che porterà con sé tante limitazioni nella progettazione delle macchine. Quindi, possibilità di differenziazione minime.

Nel calderone delle novità 2021 ci sarà spazio anche per delineare un nuovo formato del week end di gara. Ross Brawn, nell’analisi post-Gran Premio del Giappone, ha escluso che si possa andare nella direzione di un compattamento di qualifiche e gara nella stessa giornata. Resterà un’alternativa in caso di emergenze meteo, come accaduto a Suzuka. Non potrà diventare la regola, in un week end di gara che, dal campionato 2020, vivrà modifiche rispetto a come lo conosciamo.

ORGANIZZATORI CHIEDONO 3 GIORNATE DI AZIONE

“Il format è un aspetto dello sport sul quale ci siamo concentrati nel dettaglio nel nostro lavoro sulle regole che governeranno la Formula 1 nei prossimi anni.

Abbiamo ascoltato le voci di tutti gli attori chiave, i promoters, le squadre e, ultimi ma non ultimi i tifosi. C’è stato un forte consenso, soprattutto tra gli organizzatori, per mantenere il formato su tre giorni di attività in pista, sebbene con orari diversi”, ha chiarito Brawn.

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Rinunciare a una giornata di attività in pista risulterebbe in entrate ancora più ristrette per gli organizzatori, dalla vendita dei biglietti e dalle attività a margine dell'evento, tutto l'indotto che beneficia della presenza della Formula 1.

VENERDÌ DI PAROLE E AZIONE

Quel che accadrà è una revisione dell’attività in pista al venerdì, attualmente sviluppata su due sessioni da 90 minuti ciascuna, al mattino e al pomeriggio. La conferenza stampa dei piloti e gli incontri con i media solitamente programmati al giovedì verranno spostati al venerdì, concentrando le libere al pomeriggio.

“E’ vero che un giorno come la domenica a Suzuka offre un grande spettacolo in appena poche ore, però limiterebbe le gare delle serie propedeutiche alle giornate precedenti.

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Dopo attente analisi abbiamo concluso come la soluzione migliore sia mantenere l’evento su tre giorni, modificando il formato del venerdì ma lasciando intatto il resto, con la qualifica al sabato e la gara domenica”, spiega Brawn.

“Per poter accogliere le richieste dei team e aumntare leggermente il numero dei Gran Premi, che saranno 22 il prossimo anno, abbiamo considerato la riorganizzazone del programma in modo che piloti e team possano arrivare in circuito un giorno più tardi”.

I GP CANDIDATI A SPERIMENTARE IL MINI-GP

Formato del week end che chiama in causa il progetto di organizzare alcune gare di qualifica al posto della tradizionale sessione con tre eliminatorie, tema discusso a Suzuka.

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I Gran Premi candidati a definire la griglia di partenza con una mini-gara al sabato – con griglia definita dalle posizioni nel mondiale Piloti, invertite – sono Francia, Belgio e Russia.