Ha il tempo dalla propria per avviare un ciclo vincente e lottare per il titolo. E ha fretta di iniziare. Aspettando che abbia una Red Bull all’altezza – o una monoposto da titolo, dal 2021 – Max Verstappen il “tempo” lo mette al polso e, ad Amsterdam, presenta un’edizione speciale del cronografo TAG-Heuer, sponsor del team.

Anche a Suzuka la scala dei valori è apparsa chiara, Red Bull terza forza in campo, con l’interrogativo di quale esito avrebbe potuto regalare un Gran Premio corso senza l’incidente provocato da Leclerc in partenza.

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Il 2019 doveva essere l’anno della crescita del binomio Red Bull-Honda, in preparazione di un 2020 da protagonisti iridati. L’andamento del campionato, tuttavia, ha segnalato l’assenza di un miglioramento delle prestazioni nella seconda metà di campionato all'altezza degli avversari. Alla pausa estiva, una Red Bull seria candidata a sfilare il secondo posto nel Costruttori alla Ferrari; dalla ripresa in Belgio, un parziale chiaramente a vantaggio della SF90.

ANALISI DEGLI ERRORI

Al team, Max chiede un’analisi delle lacune vissute quest’anno e dice: “Negli ultimi anni non siamo stati sufficientemente forti, spero potremo compiere un progresso il prossimo ed essere in lotta per il campionato. È difficile dire oggi se avverrà.

Ci provi ogni anno, come team abbiamo fissato obiettivi chiari su quel che vogliamo ottenere. Dobbiamo capire ancora dove abbiamo sbagliato quest’anno e speriamo di rimediare nel prossimo”.

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Recentemente, un incontro tra Verstappen, Horner, Marko e i vertici Honda è servito a discutere del futuro, delle prospettive al 2021, quando molte carte tecniche verranno azzerate e, soprattutto, ad azzerarsi sarà un’ampia fetta dei sedili nelle squadre di vertice: Mercedes, Ferrari, Red Bull.

Vuoi sempre correre per la squadra più veloce, penso che come team possiamo tornare a esserlo. Red Bull ha vinto quattro mondiali e siamo appena entrati in una nuova collaborazione con Honda, che richiede tempo.

Tutte le frecce sono puntate sul bersaglio del prossimo anno, dobbiamo mostrarle e poi vedremo”, le parole riportate dall’edizione olandese di Motorsport.com.

RILANCIO IN MESSICO?

La Red Bull delle ultime stagioni, in Messico – prossimo gran premio in calendario – ha sempre corso da protagonista, con i tratti del dominio. Le particolari caratteristiche dell’evento e l’elevatissimo carico aerodinamico dei progetti RB del 2017 e 2018, avevano consentito di sopperire al deficit di potenza sui rettilinei (con l’aiuto della maggiore rarefazione dell’aria) e conservare comunque un grip superiore rispetto alla concorrenza.

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Non si sbilancia in previsioni, Verstappen. “Serve essere realisti, in Messico siamo andati molto bene negli ultimi 2 anni, però quest’anno abbiamo avuto un po’ di problemi in più quanto a bilanciamento della macchina. Non mi aspetto di ripetere gli stessi exploit, soprattutto considerando la Ferrari e la velocità sul rettilineo.

Poter lottare per un podio sarebbe positivo, soprattutto considerando le ultime gare”