L’esercizio è ciclico e non potrebbe essere più improbabile. La necessità di mettere a confronto piloti, campioni, di epoche diverse, cercando una misura assoluta, che dica della grandezza di questo o quel pilota.

I numeri rappresentano la cavalcata record di Lewis Hamilton, verso primati di titoli iridati e vittorie. Una corsa legata a doppio filo dal mezzo che si ha a disposizione, nella Formula 1 moderna, che non toglie l'apporto enorme dell'uomo.

Separa il piano del risultato dalla pura prestazione velocistica, Jenson Button. Non c’è un gran feeling tra i due, e l’ex iridato con la Brawn GP dice: Lewis è molto bravo. Siamo stati compagni per tre anni e ho potuto apprezzare direttamente quanto sia forte. È fantastica la sua capacità naturale.

Fare confronti con altre epoche? Non si possono fare paragoni, davvero. Ha fatto parte di una squadra che ha dominato la Formula 1.

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Quest’anno mi sono davvero divertito a seguire la F1 perché Ferrari e Red Bull hanno avuto opportunità di vittoria ed è stato grandioso, però nell’arco di una stagione la Mercedes è stata dominante.

Lui ha fatto un lavoro fantastico da pilota, ha fatto quel che gli si chiede, però non si può mettere a confronto con altri piloti del passato”.

MAX VELOCITÀ PURA

La grandezza di Hamilton, palese lo scorso anno, è stata nella velocità e nella costanza di rendimento su 21 gare. Secondo Button, la palma di pilota “naturalmente” più rapido in griglia non spetta a Lewis e, in un’intervista radio a talkSport, dice: Penso davvero che sia Verstappen il pilota più veloce su una monoposto di Formula 1.

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Credo sia incredibilmente veloce, prima di quest’anno ha commesso degli errori, qualcosa che ti aspetti da un giovane, adesso però sta facendo un lavoro fantastico. Davvero sono convinto sia speciale”.