Le preoccupazioni arrivano più dal versante commerciale che non sul piano sportivo, per McLaren. Il team ha saldamente in mano la quarta posizione nel mondiale Costruttori, Carlos Sainz è in lizza per chiudere da miglior pilota “degli altri”, con la possibilità di tenersi alle spalle anche Albon e Gasly.

Il Gran Premio del Messico per confermare le ottime prestazioni espresse a Suzuka, farlo con entrambe le monoposto, riportare Norris a punti dopo le sfortune nipponiche sotto forma dei detriti seminati da Charles Leclerc, che ne hanno condizionato la corsa.

Norris determinato a mettere insieme un week end perfetto, soprattutto in qualifica: “Il Messico solitamente ci regala grandi gare e dovrebbe essere una pista che si addice a certe caratteristiche della nostra macchina, so però che devo ancora lavorare tanto per estrarre il massimo dal week end”.

PETROBRAS, BOLSONARO STRACCIA L'ACCORDO

In prospettiva futura è sul fronte delle sponsorizzazioni che emergono scenari non esattamente bucolici. Al team manca un title sponsor da ormai 7 anni, la politica di Zak Brown ha portato accordi differenti per tipologia e, nel 2018, una sponsorizzazione di 5 anni con la compagnia brasiliana Petrobras, dal valore di circa 170 milioni di euro. Adesso, quell’accordo è stato messo in discussione dal presidente brasiliano Bolsonaro (Petrobras è di proprietà statale al 69%) con un annuncio via Twitter. 

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Gli investimenti programmati da McLaren per presentarsi al 2021 con strutture rinnovate, tra cui una nuova galleria del vento, per sfruttare il passaggio regolamentare e rientrare nella partita al vertice, andrà verificato quanto risentiranno del mancato apporto Petrobras e quali compensazioni preveda l'accordo in caso di mancato rispetto dei termini.

ATTENZIONE MASSIMA SUL FINALE

L’attualità commerciale è affiancata da quella sportiva. “Andiamo in Messico con degli obiettivi chiari. Il circuito in alta quota propone sfide interessanti sul setup, lavoreremo duramente per ottimizzare il pacchetto per qualifica e gara.

In queste ultime gare l’obiettivo resta quello di massimizzare le possibilità di ottenere punti attraverso il lavoro in pista e in fabbrica. La posizione nel campionato Costruttori non è ancora al sicuro e dobbiamo continuare a spingere per garantirci di non lasciare nulla al caso. È tutto ancora in gioco e mi aspetto delle gare avvincenti”, ha commentato Andreas Seidl.

L'editoriale del direttore: Kimi & Lapo, che Cuori da corsa!

McLaren attesa a un 2020 di profondo cambiamento nella filosofia progettuale, nel tentativo di ridurre il divario dai top team e staccarsi dalla lotta di metà schieramento. Seidl ha spiegato come il percorso non verrà anticipato da sperimentazioni in pista su componenti 2020, una progettazione quasi dal foglio bianco, priva di parti in continuità tecnica con quanto utilizzato finora.

“Dalla posizione nella quale siamo al momento, non è un rischio bensì un’opportunità. Vogliamo compiere il passo successivo, speriamo di poter saltare nel 2020 da qualche parte tra dove ci troviamo oggi e i top team. Rappresenta la prossima, grande, conquista di squadra”.