Con buona frequenza in zona punti dopo la pausa estiva, quella di Racing Point non è stata la stagione che ci si poteva aspettare dopo gli exploit degli ultimi anni. A metà schieramento è emersa McLaren quale team di riferimento, per velocità e costanza di rendimento, a Woking hanno praticamente in tasca il quarto posto nel mondiale Costruttori.

Il Gran Premio del Messico è l’appuntamento di casa per Sergio Perez, legatosi al team per un progetto di lungo periodo. Checo non ha negato la delusione per i progressi al rallentatore prodotti quest'anno sulla RP19, spiegando come il 2019 sia “un anno di transizione, ma a partire dal prossimo si potranno giudicare i progressi della squadra, nel bene o nel male”.

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L’obiettivo è di farsi trovare pronti all’appuntamento del 2021, con Lawrence Stroll a fissare l’asticella decisamente in alto, quanto a prospettive: portare Racing Point a un livello di competitività buono per lottare per il podio. Gli investimenti non mancheranno, dovrà ritrovarsi la stessa efficienza presente sotto la gestione Force India, in grado di ottenere risultati ben al di sopra delle possibilità economiche.

POTENZIALE DA SBLOCCARE

A Città del Messico il team arriva con velleità di piazzamento nella top ten, sebbene Perez sia limitato su una pista da motore dall’avere a disposizione un motore vecchio, dopo il cedimento dell’evoluzione Mercedes a Spa.

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Prima di Singapore, il pilota messicano indicava in un finale di campionato in crescendo, buono per collocare Racing Point quale quarta forza del mondiale, l’obiettivo di brevissimo periodo. Intervistato dagli spagnoli di AS, aggiunge sul potenziale Racing Point: “Molti sono consapevoli che in qualsiasi momento possiamo sbloccare tanto potenziale e questo è l'obiettivo, chiudere forte questa stagione e soprattutto iniziare molto competitivi nella prossima.

Ho fiducia, può essere il team in più rapida crescita nei prossimi anni”.