L’attualità ruota intorno alla “nuova” Formula 1, nel week end di Austin. Giudizi sulle forme anticipate dai rendering delle monoposto 2021, dove c’è un insieme di dettagli sportivi perlomeno di pari portata allo stravolgimento aerodinamico.

Sebastian Vettel ha spesso evidenziato come, il suo futuro in Formula 1, sarà influenzato dai risultati della prossima stagione e la direzione che prenderà la categoria. La strada imboccata porterà ad avere monoposto un po’ più lente, circa 3”5 rispetto alle attuali il dato anticipato da Nicholas Tombazis. Sarà un po’ come tornare indietro alle prestazioni del 2016. E, se l’aspetto della velocità pura sul giro è relativamente di secondo ordine per il grande pubblico, alle puntualizzazioni di Verstappen si legano quelle di Vettel: la Formula 1 deve restare una categoria di vertice, con le macchine più veloci.

“Non importa quale sarà l’aspetto è importante che siano divertenti da guidare e che ci permettano di seguire chi sta davanti più da vicino, sarà il tempo a dirlo se l’obiettivo sarà stato raggiunto.

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Una cosa è l’immagine, nelle prossime settimane sarà interessante vedere le prime idee dei team, come interpreteranno le regole, ma non siamo ancora così avanti”, analizza Sebastian nel giovedì di Austin.

Ecco, dai modelli la palla passa ora ai dipartimenti tecnici, che dovranno muoversi entro limiti regolamentari molto più stringenti nelle aree di sviluppo delle monoposto. E sarà uno sviluppo che, durante il campionato – dal 2021 – passerà da sessioni in galleria del vento ridotte e un maggior ricorso agli strumenti di simulazione computerizzata di fluidodinamica.

SBAGLIATO INCREMENTARE IL PESO

All’idea che le prestazioni delle monoposto faranno un passo indietro, inizialmente ai valori del 2016, in compenso offrendo uno spettacolo maggiore in pista - in fondo senza che al pubblico interessi più di tanto il dato assoluto della performance - Sebastian puntualizza: “Nient’affatto, le macchine sono molto più spettacolari dal 2017, adesso sappiamo cosa possono fare mentre prima erano piuttosto lente. Ovviamente avevamo molta poca resistenza all’avanzamento ed era fantastico sui rettilinei ma per noi piloti non era avvincente”.

Piloti a chiedere, tutti, una riduzione del peso complessivo. Si andrà nella direzione opposta, un aggravio di 25 kg, dettato dalle ruote e gomme più grandi, dalle parti standard, da limiti su alcuni materiali: 768 kg il peso minimo dal 2021: “Persone diverse, interessi diversi. La tendenza sul peso è la decisione sbagliata per me”.

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Nella “monoposto ideale” di Sebastian avrebbe dovuto trovare spazio anche un motore diverso rispetto alla power unit attuale, che continuerà a essere perno del futuro ciclo tecnico: “A me sarebbe piaciuto che le nuove regole prevedessero un nuovo motore. Un V12? Uno più sensato e rilevante per le macchine stradali, potesse essere un V12, cosa di cui dubito, sarebbe anche meglio. Ma il motore sarà lo stesso”.

PASSO GARA DA MIGLIORARE

Al 2021 ci sarà tempo per lavorarci. Austin e il GP degli USA chiamano e il finale di stagione è il tempo dei bilanci: “E’ difficile fare previsioni da seduto sul nostro livello di competitività. Una volta in macchina avremo le prime sensazioni, vedremo come funzionerà la macchina, come sarà il bilanciamento. Non è una pista facile sulla quale mettere tutto insieme, c’è un po’ di tutto è importante avere un buon feeling con la macchina, vedremo anche quanto sarà adatta a noi la pista.

Io vedo il bicchiere mezzo pieno, perché senza dubbio la nostra vettura ha fatto un notevole passo avanti in termini di competitività. Sul passo gara è piuttosto chiaro, vediamo come arretriamo un po’ e non riusciamo a confermare il forte ritmo del giro singolo con gomme nuove in gara, su tanti giri.

Abbiamo ancora del lavoro da fare ma questi punti deboli li abbiamo affrontati per tutto l’anno. Abbiamo chiuso il gap, resta un po’ da colmare in gara”