Una lotta per la pole tiratissima, alla quale l’autore di 7 partenze dal palo nel 2019 non è riuscito a partecipare. Il sabato di Leclerc è stato influenzato da un guasto sulla sua monoposto, durante il giro di installazione nel terzo turno di libere, che gli ha drasticamente ridotto il tempo a disposizione in pista, avendogli mandato in fumo tutta la FP3.

I tecnici di Maranello hanno dovuto sostituire tutta la P.U., mettendone una usata, e Charles è stato costretto a prendere confidenza con le modifiche di assetto pianificate direttamente in qualifica.

“Con così poco tempo in pista questo weekend, dopo aver perso metà della prima sessione di libere e per intero la terza, la qualifica non è stata affatto facile. Dopo il Q2 ho cominciato ad avere più fiducia nella vettura ma nella fase decisiva i nostri rivali sono stati più veloci” ha detto il monegasco.

Nonostante l’imprevisto, Leclerc si è piazzato al quarto posto, a un decimo da Bottas: “Io per natura voglio sempre di più - Ha dichiarato - Ma penso che la quarta posizione odierna possa essere soddisfacente tutto considerato. Fino a questo momento il weekend non è stato ideale ma sono cose che capitano nel motorsport”.

L’affidabilità della SF90 resta da tenere d’occhio perché, sostituzione del motore a parte, le sconnessioni della pista texana hanno già messo in crisi la Rossa #16. Venerdì, un passaggio troppo violento su un dosso, ha causato un’avaria all’acceleratore, ma Leclerc non si preoccupa più di tanto: “La pista è ricca di dossi e questo in fondo non mi dispiace perché può rimescolare un po’ le carte. Le sconnessioni, a seconda di come sono gestite, possono dare delle conseguenze al bilanciamento delle vetture per cui il pilota ci può mettere del suo”.

Sul passo gara, gli avversari sono più performanti. Lelcerc, sicuro dei passi avanti fatti dalla sua monoposto, conclude dicendo: “Il nostro passo gara non era dei migliori nella giornata di ieri ma dopo il venerdì abbiamo lavorato sulla macchina e credo che i cambiamenti che abbiamo apportato daranno i loro frutti in gara.”