Nell’arco di un mondiale si sono confermati essere ancora i migliori. Mercedes e Lewis Hamilton, un’abbinata da record in serie, l’ultimo lo appunta il team, a conquistare sei titoli mondiali Piloti consecutivamente.

Austin ha celebrato la netta superiorità Mercedes in gara, trasformando in un affare a due, Bottas-Hamilton, la partita per la vittoria.

LA FORZA DEL COLLETTIVO

Toto Wolff ripercorre un 2019 difficile, passato dalla scomparsa di Niki Lauda, presidente non-esecutivo, e dai (pochi) contrattempi tecnici di un progetto W10 che ha sofferto in velocità massima e, in Austria, sul raffreddamento. Scelte progettuali molto diverse rispetto alla Ferrari, operate da un gruppo che Wolff porta a esempio della forza Mercedes: “Sono così fiero di ciascun componente del team, è un risultato incredibile. Dietro le quinte c’è stata un’enorme mole di lavoro per assicurarci un risultato come questo, un pilota che vince il Gran Premio e l’altro il campionato.

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Non è stato un anno facile, con una competizione dura e la perdita di Niki. Mi piace pensare che ci stia guardando e si sia tolto il cappello dopo il risultato odierno.

Siamo legati l’uno all’altro come team e raramente assistiamo a partenze. Abbiamo fiducia l’uno nell’altro”.

Il Gran Premio degli USA ha riportato davanti Hamilton dopo una qualifica sottotono, mentre Bottas prendeva la pole, in uno stato di grazia confermato anche in gara. Saranno liberi di lottare fino ad Abu Dhabi, ha spiegato Toto.

“Valtteri ha corso una gara assolutamente senza errori, ha espresso una forma incredibile per tutto il week end e ha meritato la vittoria.

È un giorno perfetto per noi, finiamo il campionato con Valtteri primo in gara e la vittoria del campionato per Lewis. Si è visto come le strategie a uno o due stop fossero molto vicini alla fine, per lui era l’unica possibilità per provare a vincere, andare su un unico stop. Ha funzionato, è secondo partendo quinto, può essere soddisfatto per questo”, prosegue Wolff.

SUPPORTO MERCEDES ESSENZIALE

Il prossimo record nel mirino di Hamilton sono le 92 vittorie di Michael Schumacher, traguardo lontano solo 9 gran premi. Record da inseguire nel 2020, insieme ai 7 titoli mondiali, un obiettivo per il quale sarà fondamentale avere lo stesso supporto tecnico della Mercedes vista finora: “C’è un motivo per il quale il primato di Schumacher svetta, è perché è molto difficile da raggiungere.

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Se riusciremo a fornire ai piloti una buona macchina il prossimo anno, competitiva, e lavoreremo sui gap che ancora abbiamo, provando a ridurre gli errori e, lui, avrà una buona stagione, non c’è motivo per cui non possa puntare a un settimo titolo mondiale”.

Un Hamilton galvanizzato dalle nuove sfide, quelle che arriveranno nel 2021, per il quale si è già detto pronto a diventare “pioniere” della futura Formula 1 Anno Zero. Lewis ha giurato avere ancora dei margini di miglioramento, di non essere al vertice di ciò che può dare. Quale Hamilton abbia, oggi, Mercedes, è nelle parole di Toto Wolff: “Il Lewis di oggi è completamente diverso dal pilota del primo mondiale, è molto più maturo. È un compagno di squadra perfetto per tutti noi”.