Nel punteggio si neutralizzano con un 10-10, Renault e McLaren a Austin. Meglio i gialli, con Daniel Ricciardo primo degli “altri”, a tenere a bada un Lando Norris che arriva a pochi decimi dal pilota australiano, senza avere però lo spunto necessario per provare l’attacco.

A due gare dal termine le posizioni appaiono del tutto consolidate, con i 121 punti di McLaren quarta e gli 83 di una Renault a riguadagnare margine sulle minacce alla quinta posizione, Racing Point e Toro Rosso.

VANTAGGIO PREVISTO

Bene in avvio, a correre in posizioni molto avanzate, Lando Norris. Ad avere più passo, però, è Ricciardo. Con la strategia dal box hanno provato a cambiare il copione ma le due soste non hanno prodotto effetti sul risultato. “Sono un po’ frustrato d’avere Daniel davanti, visto che i tipi della Renault sono quelli che stiamo provando a battere.

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Ci aspettavamo in qualche modo che fossero un po’ più veloci, le Renault e soprattutto Daniel, come ha dimostrato. L’abbiamo quasi preso con la strategia alternativa e le due soste, ancora una curva e avrei potuto prenderlo. Se non ci fossero state le bandiere gialle probabilmente avrei fatto un tentativo, commenta Lando. Gialle esposte per la Haas di Magnussen ferma in fondo al rettilineo più lungo, a impedire qualsiasi tentativo negli ultimissimi giri.

Settima piazza, 6 punti e una gara in meno da correre per centrare il risultato. Tutto sommato, un week end positivo: “Sono contento, buoni punti per noi e una gara nella quale non ho avuto momenti sfortunati né problemi. È stato bello poter correre concentrandomi sulla mia guida”, ha riassunto Norris, dopo la deludente esibizione McLaren in Messico.

SAINZ, CONSUETA BAGARRE

Meno lineare il GP degli USA di Carlos Sainz, protagonista dell’incidente con Alex Albon in partenza, in curva 1. “E’ andata così, a ogni partenza rischi l’incidente. Ho provato a recuperare posizioni come sempre, a volte funziona altre no.

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Poi ho recuperato bene, nel primo stint è stato difficile correre dietro le Toro Rosso, in seguito ho gestito le gomme per attaccare Lando nel finale ma il team l’aveva portato sulle due soste, quindi scambiare le posizioni era la cosa giusta da fare”.

In Brasile e ad Abu Dhabi Carlos si gioca la possibilità di chiudere al sesto posto nel mondiale Piloti, dove è stato scavalcato da Albon, attualmente con 84 punti contro gli 80 del pilota McLaren. Un obiettivo adesso non semplice da centrare, vista la regolarità di risultato trovata dal pilota tailandese.