Da un lato, una Renault che continua a essere un cantiere aperto, l’annuncio dell’approdo di nuovi tecnici, nel tentativo di risollevare il dipartimento aerodinamico per produrre un cambio di ritmo dal 2020. Dirk De Beer sarà il nuovo responsabile mentre dal prossimo anno arriverà l’innesto di Pat Fry, con una posizione ancora da definire. 

Dall’altro, il team è oggetto di rumours che vorrebbero un futuro tutt’altro che limpido nell’impegno ufficiale del costruttore dal 2021, con la possibilità che subentrino altri investitori nella gestione della scuderia.

Quel percorso di crescita individuato al rientro in Formula 1, dall’allora capo dell’Alleanza Renault-Nissan, Carlos Ghosn, ovvero, arrivare a essere in lotta per i podi e, nel lungo periodo, strutturare un team vincente, procede a rilento.

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In pista non si è registrato il chiaro progresso che ci si aspettava nel 2019. Sprazzi di competitività non sono stati sufficienti per proporsi regolarmente da primo team dietro i grandi, una posizione conquistata dal “cliente” McLaren. Quella McLaren che ha affrontato un simile percorso di rivoluzione del management, i cui frutti si iniziano a intravedere.

Cambiamenti in prospettiva

Alain Prost - direttore non esecutivo del team - non nasconde le difficoltà attuali e la fase di continuo aggiornamento che vive il team: “Sappiamo dove ci troviamo, però è molto diverso da comunicare all’esterno. Quando stai provando a costruire qualcosa, a volte ti trovi a perdere un po’.

Non siamo ancora in una situazione molto stabile, come vedete stiamo cambiando l’organigramma. Però non ci fermiamo e non sono affatto pessimista sul futuro, ci vorrà un po’ più di tempo per essere lì”, ha dichiarato a Motorsport.com.

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A due gare dal termine, il piazzamento del quinto posto nel mondiale Costruttori, grazie al buon risultato ottenuto a Austin, ha ricevuto una spinta dopo l’esclusione dal GP del Giappone per l’irregolarità denunciata da Racing Point sulla gestione della ripartizione della frenata.

Perlomeno a fine stagione dobbiamo dimostrare qualcosa, fa bene al morale e abbiamo avuto una stagione molto difficile.

Per gran parte della seconda parte del campionato siamo andati bene in gara ma a volte ci sono stati incidenti alla prima curva o altri contrattempi. Con un po’ di fortuna in più potremo lottare maggiormente con la McLaren”, ha aggiunto Prost.