È il rendimento medio nell’arco del campionato ad aver fatto, di nuovo, la differenza. Mercedes complessivamente ha messo in pista la monoposto migliore, non senza dei punti deboli. I problemi di raffreddamento emersi in Austria sono rientrati rapidamente, gli intoppi un po’ troppo frequenti, legati alla power unit, per affidabilità e prestazione assoluta, necessitano ancora di applicazione per progredire.

Lewis Hamilton traccia un bilancio della stagione trionfale ma non perfetta. La W10 ha interpretato le nuove norme sull’ala anteriore con una filosofia di progetto molto di versa da Ferrari e, rispetto a Red Bull, è riuscita a trarre i massimi benefici e più in fretta, di scelte mirate a sviluppare il massimo carico aerodinamico, anche a costo di una ridotta efficienza in rettilineo. Ha premiato nel rendimento avuto in gara e in gran parte dei tracciati. Ha rappresentato un deficit sulle piste più veloci.

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“Sicuramente è stata una stagione incredibile, credo sembri molto lunga ma ci sono momenti nei quali dici il tempo è passato velocemente.

Se guardiamo indietro ed esaminiamo le nostre posizioni, possiamo essere molto fieri del lavoro fatto, tutto il team; la cosa grandiosa è che siamo ancora concentrati, determinati, su come migliorare.

Non c’è un momento in cui pensiamo di essere perfetti; io e Bono, Markus, tutto il resto del team guarda costantemente a dove possiamo migliorare l’anno prossimo e non sarà semplice alzare l’asticella dopo una stagione come questa”, commenta Lewis.

Mercedes mai così forte come squadra

Chi vince, alla fine ha sempre ragione. E passi relativamente falsi come le decisioni strategiche prese in Brasile passano in secondo piano nell’analisi d’insieme: “Il voto per il team probabilmente potrebbe esser un 9,6 su 10, perché c’è sempre margine di miglioramento e non siamo stati perfetti per tutto l’anno.

Ci sono aree nelle quali possiamo migliorare e fare meglio, poi è importante fare autocritica, non dire mai che sei totalmente contento del lavoro fatto, ci sono sempre margini di miglioramento e vale per tutti noi. Da parte mia, darmi un voto, non so giudicare ma sicuramente ci sono dei miglioramenti.

La nostra ambizione è sempre quella di raggiungere la perfezione, il nostro obiettivo è di fare un anno ancora migliore, però non abbiamo idea di quali ostacoli e sfide dovremo affrontare. Credo che al momento siamo il team migliore che siamo mai stati, il più unito, concentrato e quello meglio preparato”.

GP Abu Dhabi, Bottas partirà ultimo

Dal prossimo anno, di stabilità regolamentare, la sfida potrebbe essere nell’interpretare al meglio e sfruttare le nuove costruzioni e mescole Pirelli, dovessero essere confermate dopo i test di Abu Dhabi. Sarà una gomma che lavorerà diversamente per assicurare minore surriscaldamento e degrado e potrebbe richiedere un adattamento nuovo, tanto più visti i commenti critici avanzati dai piloti dopo il breve assaggio di Austin.

Io padre? Auguri a Seb

Nel giovedì che ha visto la notizia di Sebastian Vettel e Hanna Prater genitori per la terza volta, Lewis, sull’immaginare se stesso padre, ha commentato: “Non so, la paternità al momento è molto molto lontana dai miei pensieri. Intanto congratulazioni a Seb che è sicuramente un padre grandioso, io fatico anche a tenere in vita i miei cani… poi sono uno zio al momento e già questo è abbastanza difficile”.