La risposta che più di ogni altra servirà dare è attesa il prossimo marzo: una Ferrari competitiva per consentire a Leclerc e Vettel di inseguire il mondiale. Conta relativamente conoscere nel dettaglio quali siano state le parole, le valutazioni, le eventuali istruzioni assegnate a Charles e Seb su come comportarsi in pista perché non si ripeta il fattaccio di Interlagos.

Dalla conferenza stampa dei team principal, Mattia Binotto chiarisce come la vicenda non avrà ulteriore approfondimento pubblico. I contenuti del confronto avvenuto tra le mura della fabbrica a Maranello resterà all'interno, non servono esternazioni pubbliche oltre quanto già approfodito: “Non ci saranno risposte. Entrambi sono ottimi piloti e sanno esattamente cosa fare, credo sia stato un episodio sfortunato quanto accaduto ma non si verificherà nuovamente.

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Non è importante dire se un pilota ha maggiori responsabilità dell’altro, perché può essere stato forse Sebastian e la prossima volta sarà Charles”. Un episodio da lasciarsi alle spalle.

Visioni diverse tra Seb e Charles

Leclerc ha spiegato come non sia stato messo un freno alla possibilità di battagliare in pista, purché avvenga con minori rischi, nell’interesse della squadra.

“Sono due piloti in battaglia ed entrambi possono commettere degli errori. Quel che conta alla fine è di assicurarci che non si ripeta quanto successo in Brasile. Non c’è molto di cui discutere, è avvenuto tra noi, qualcosa che è stata esaminata in fabbrica e sono felice di tenerla tra noi.

Ci sono versioni differenti e ascoltando i piloti hanno ciascuno la propria, ciò che è più importante è capire cosa ha scatenato l’incidente ed è l’unico modo per far sì che in futuro non accada ancora”, ha aggiunto Binotto.