La miglior prestazione personale è arrivata con la gomma C5 2020, la più morbida dell’offerta Pirelli 2020. Sebastian Vettel ha staccato il crono di 1’37”891 a inizio pomeriggio, ad Abu Dhabi, secondo tempo a 8 decimi dal riferimento di Valtteri Bottas (C4 2019).

Più del tempo in sé, dei test contavano le sensazioni sulle nuove gomme e i dati raccolti dai sensori installati sulla monoposto, esercizio comune in pitlane, tanto più con un profilo diverso del pneumatico al posteriore, da analizzare nel modo in cui influenzerà l'aerodinamica tra fondo e paratie dell'ala, per le turbolenze generate dalla rotazione. 

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Il programma di giornata ha visto Seb percorrere 136 giri, una bella mole di lavoro considerato lo stop di circa un’ora al quale è stato costretto alle 12:00 di Abu Dhabi, dopo che dal box era stata rilevata un’anomalia sullo scarico.

“È stata una giornata molto utile per farsi un’idea più precisa delle gomme 2020 in comparazione con quelle di quest’anno”, ha commentato Vettel.

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Condizioni climatiche molto diverse dalla brevissima presa di contatto avuta a Austin e, soprattutto, con la possibilità di lavorare nelle condizioni migliori d’assetto per valutare le costruzioni e mescole 2020. Pirelli ha messo a disposizione di ciascun pilota 10 treni di gomme, 6 dei quali definiti nelle mescole dal gommista – C3 e C4 nella specifica 2019 e 2020 – e 4 rimessi alla libera scelta della squadra.

Oggi il nostro esercizio principale è consistito proprio nel fare dei confronti e per questo abbiamo cercato di massimizzare tutto il tempo pista che abbiamo avuto a disposizione, percorrendo ben oltre cento giri.

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Domani c’è un’altra giornata di valutazione gomme con Charles e sarà importante anche recepire il suo feedback in merito”, ha concluso Vettel.