I principi tecnici del regolamento 2021 sono al loro posto. Il budget cap definito nel suo ammontare, con sviluppi futuri destinati a includere nel limite di spesa anche lo sviluppo delle power unit. La Formula 1 lavora a una categoria che migliori la spettacolarità delle gare e riduca il gap di competitività tra le squadre presenti in griglia.

Il presidente Jean Todt, nel tracciare un bilancio della stagione, ha commentato, alla cerimonia di consegna dei premi della FIA: “Globalmente penso sia stato un anno fantastico per la Formula 1. Se si osservano solo i risultati, ovviamente si vede un grande dominio ancora da parte di Mercedes e Lewis Hamilton, lo hanno meritato, hanno fatto il lavoro migliore ma è stata una lotta serrata.

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La Ferrari ha conquistato svariate pole position, Red Bull Honda ha dimostrato di poter vincere, coi sono stati nuovi team in avvicinamento come McLaren, che ha svolto un gran lavoro.

Sul fronte sportivo, nell’insieme, è stato un campionato molto interessante”.

Circuiti, si può e deve fare meglio

C’è un punto sul quale Formula 1 e Federazione dovranno intervenire in futuro, riguarda le tracciature dei circuiti. Il tema è di ciclica attualità quando lo spettacolo latita in piste come il Paul Ricard, Sochi, Abu Dhabi.

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Sulla materia, Hermann Tilke, spesso criticato per alcune scelte legate alle caratteristiche degli impianti, ha ricordato tutti i limiti con i quali chi progetta i circuiti deve fare i conti: dai vincoli geografici a quelli di tipo economico, posti dagli organizzatori. Oltre a segnalare gli elementi "standard" per garantire, con le prestazioni delle attuali Formula 1, punti di sorpasso favorevoli: grandi staccate tra lunghi rettilinei e pieghe ad angolo chiuso.

L’espansione della Formula 1 a est, con il circuito di Hanoi, in Vietnam, rappresenta il primo esempio di tracciatura seguita dalla divisione Motorsports della F1, affiancata dallo studio di Hermann Tilke. In prospettiva si prepara Miami, a realizzare un tracciato intorno all’Hard Rock Stadium.

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Todt fa autocritica circa la necessità di prestare maggiore attenzione al disegno dei tracciati e analizza: “Probabilmente avremmo dovuto capire un po’ di più e forse avremmo dovuto capire prima l’importanza della progettazione delle piste. E’ qualcosa alla quale dobbiamo dare risposte migliori perché non ha nulla a che vedere con i regolamenti, le squadre o la governance”, riporta Racer.com.

Della serie, se il campo di gara ha un terreno da terza categoria il match difficilmente potrà essere da finale di Champions League.