Alle porte c’è un campionato con i tratti del periodo di transizione, 22 gare in una sorta di limbo tecnico nel quale tutti i team destineranno risorse soprattutto allo sviluppo delle monoposto 2021. Un limbo che vale tanto più per le squadre di seconda fascia, chi non può certo immaginare di ambire a una posizione sul podio in condizioni normali di gara, tale è il vantaggio di Mercedes, Ferrari e Red Bull.

In Renault non si fa mistero di quanto si punti sul 2021 per provare a tornare al vertice. Su un elemento, la stagione alle porte, però, sarà di sviluppo in assoluta continuità: la power unit.

Tre motoristi all'inseguimento

Le differenze di prestazione in termini di potenza massima si sono ridotte "naturalmente", una convergenza che ha portato Renault vicina per valori a quanto ottenuto da Mercedes nel 2019, stando alle valutazioni di Remi Taffin, responsabile dei motoristi a Viry-Chatillon. “Sulle prestazioni del motore assistiamo a una battaglia serrata con Mercedes e Ferrari.

Mercedes è appena dietro di noi, la Ferrari un po’ avanti, Honda un passo indietro. Ma non parliamo più di differenze nell’ordine dei 50 kW (70 cv; ndr). Tra Ferrari, noi e Mercedes ci sono tra i 5 e 10 kW (7-14 cv; ndr) di differenza, Honda forse è 15-20 kW (20-27 cv; ndr) indietro”, spiega intervistato da Auto Motor und Sport.

Continuità nello sviluppo

Se sul fronte dell’aerodinamica le future norme limiteranno pesantemente la libertà progettuale o, perlomeno, questa è la ratio dei regolamenti varati; sulla power unit la limitazione principale sarà sul tempo che le squadre potranno trascorrere al banco prova - marginale l'introduzione del limite all'utilizzo di 3 scarichi in stagione -. La volontà dei motoristi è di introdurre una stretta allo sviluppo, per contenere i costi nel periodo 2021-2025.

Uno sviluppo che Taffin spiega essere concentrato soprattutto sull’efficienza della componente endotermica, alla ricerca di consumi inferiori a livelli invariati di potenza.

Sì a ulteriori limiti alla power unit

Nel 2020 non ci saranno enormi cambiamenti, si tratterà di integrare al meglio il motore in macchina per favorire il pacchetto complessivo. Non rivelo un grande segreto quando dico che il 50% delle nostre risorse sono già destinate al 2021.

La limitazione all’utilizzo dei banchi prova sul 2021 è vicina a quanto facciamo già oggi, perciò non dovremo ridurlo. Al contrario, possiamo pensare a ulteriori restrizioni. Alcuni dei nostri avversari effettuano test al banco per il doppio del tempo”.

Chiarimenti "privati"

Mercedes, Renault e Honda all’inseguimento di una power unit Ferrari affermatasi come il motore di riferimento lo scorso anno, superiorità che ha alimentato interrogativi e richieste di chiarimento avanzate alla Federazione.

Se pubblicamente è stata soprattutto Red Bull a esporsi, Taffin puntualizza la posizione Renault: “E’ sbagliato dire che siamo rimasti tranquilli; non ne abbiamo parlato pubblicamente. Non abbiamo reso pubbliche le nostre richieste alla FIA, nel caso Ferrari Mercedes e Red Bull hanno deciso di fare diversamente.

Capita a volte che hai un’idea in grado di darti un vantaggio, però non sei certo di stare interpretando correttamente le regole, quindi chiedi un chiarimento. Se la FIA è soddisfatta, non rendiamo pubbliche le richieste. Vogliamo tenere i vantaggi per noi”.

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