È il fattore continuità la chiave per provare a mettere davvero in difficoltà Lewis Hamilton e rendere un po’ più difficile la vita verso la conquista del titolo mondiale.

Ha punti deboli? Nelle ultime due stagioni è emerso un tratto “nuovo”, di un Hamilton sì velocissimo, vincente ma anche, quando necessario, regolarista. Riuscire a correre sempre tra i primi 4, quando la monoposto - raramente - ha sofferto pista e condizioni; salvo il passaggio a vuoto di Hockenheim, la costanza di rendimento è apparsa essere la grande forza di Hamilton. Oltre al mezzo, una Mercedes nella maggior parte delle gare nettamente superiore alla concorrenza.

Servirebbe continuità anche nella sfida lanciata dagli avversari, i Vettel, i Leclerc, i Verstappen, che fossero in grado di mettere pressione stabilmente, piuttosto che presentarsi come minacce sporadiche, limitate al singolo gran premio: un lusso per Hamilton, che può ragionare sulla figura intera, la corsa al titolo.

La tendenza da sfruttare

“Ha compiuto un passo in avanti ed è più competitivo e preparato, ha ancora dei punti deboli che non sono stati ancora evidenziati, nessuno preme quel pulsante, su quel punto debole”, ha commentato Fernando Alonso, intervistato da F1 Racing, nell’analizzare il dominio del suo ex compagno di squadra.

“Se analizzi la stagione di Lewis c’è sempre una tendenza, inizia l’anno lentamente e nessuno ne approfitta, tutti ci eccitiamo, diciamo che sarà l’anno di Bottas, ma non è così.

Sarebbe bello poter lottare contro di lui in una vera battaglia. Forse i suoi punti deboli non sono reali e tutto è calcolato, però sarebbe bello scoprirlo”, aggiunge.

Nel finale di stagione, ad Abu Dhabi, Hamilton ha indicato proprio nella necessità di “migliorare” il rendimento a inizio anno uno dei punti sui quali lavorare in vista del 2020. La promessa Sarò una macchina, come mai prima d’ora, passerà anche da questo aspetto.

Correre sotto pressione

Secondo Alonso, gli avversari dovrebbero approfittare di una Hamilton-diesel per rendere un po’ più difficili le cose per Lewis. E, di nuovo, ecco tornare in ballo l’elemento tecnico, una monoposto all’altezza.

Quando hai un buon pacchetto e gli altri piloti fanno incidenti mentre tu incrementi il tuo vantaggio in classifica, tutto sembra essere calmo. Se ti trovi a un punto o a 10 di distanza, cambia lo stress. Gli errori sono diversi e lo sono anche i tuoi team radio, dobbiamo vederlo quando la pressione è viva”, approfondisce Fernando.

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