Si concretizza uno scenario delineato nelle ultime settimane, con al centro Lawrence Stroll, Aston Martin e, di riflesso, Racing Point.

I risultati finanziari della casa automobilistica nel 2019, tra volumi di vendita in calo, costi crescenti e margini ridotti, hanno reso necessario ricercare nuovi investitori. Una partita che ha visto l’interesse dei cinesi di Geely, poi scemato, e quello di Lawrence Stroll.

L’uomo d’affari canadese investirà subito 55 milioni di sterline (65 milioni di euro), una sorta di prestito che Aston Martin restituirà a completamento del closing, mentre l’affare in sé apporterà 235 milioni di sterline (280 milioni di euro) nelle casse del marchio di Gaydon dall'emissione di nuove azioni.

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I tempi e modi dell'ingresso di Aston Martin F1

Stroll diverrà presidente esecutivo ed è a capo della cordata di investitori rappresentata da Yew Tree. Le ripercussioni sulla Formula 1 saranno chiare dal prossimo anno, quando Racing Point F1 cambierà nome e diverrà Aston Martin F1.

Un impegno che fa parte del piano di investimento proposto da Stroll e vedrà Aston Martin F1 sottoscrivere un vincolo decennale, più un accordo di sponsorizzazione valido tra 2021 e 2025.

Il campionato 2020 vedrà Aston ancora title sponsor di Red Bull Racing, così come resta confermata la partnership tecnica avviata con la divisione Red Bull Advanced Technologies fino alla consegna - programmata a fine 2020 - delle Aston Martin Valkyrie sviluppate da Adrian Newey. Successivamente si interromperà la collaborazione.

Stroll assicura solidità finanziaria

“Sono molto lieto che io e i miei partner nel Consorzio abbiamo raggiunto un accordo con il Consiglio d’amministrazione e i principali azionisti per attuare questo importante investimento di lungo periodo.

Aston Martin Lagonda costruisce alcune tra le auto di lusso maggiormente iconiche al mondo, progettate e costruite da persone di gran talento. Il nostro investimento supporta la sicurezza finanziaria della compagnia e assicura l’operatività da una posizione finanziaria forte.

A completamento della raccolta di capitali da 500 milioni di sterline mi aspetto di lavorare con il CdA e il management di Aston Martin Ladonga per rivedere e migliorare ogni aspetto delle operazioni e del marketing”, ha spiegato Lawrence Stroll.

La strategia da perseguire con un marchio di lusso andrà nella direzione di un riequilibrio della produzione per dare priorità alla domanda sull’offerta. Io e i miei partner crediamo fermamente che Aston Martin sia uno dei grandi marchi automobilistici globali di lusso.

Credo che questa combinazione tra capitale ed esperienza personale, sia nell’industria motoristica che nel costruire marchi globali dal grande successo, porterà nel tempo a realizzare il potenziale Aston Martin”.

I rumours smentiti

Si concretizza lo scenario più credibile, alternativo al quale si era affacciata l’ipotesi che Lawrence Stroll, insieme a Toto Wolff, comunque con il coinvolgimento del marchio Aston Martin, potesse subentrare nella gestione del team Mercedes qualora il CdA Daimler avesse deciso per un disimpegno. Possibilità smentita dall’a.d. Daimler, Ola Kallenius.

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