Descrive l’ordinaria frenesia di un campionato che si avvicina, i primi giri in pista lontani 10 giorni appena, nel caso della Mercedes W11. Andy Cowell, responsabile della power unit sviluppata a Brixworth, traccia il lavoro che procede dietro le quinte.

Lancia lì anche qualche intoppo, quanto sia reale o strategico è impossibile da verificare. Il periodo invernale alimenta rumours, indiscrezioni, questo o quel progetto improvvisamente a rivelare un grave deficit. Parole e indicazioni spesso ad arte. Parlerà la pista, dalla seconda sessione di test in programma a Barcellona, in modo definitivo a Melbourne.

Dalla power unit, Mercedes ha sì un recupero da produrre, esaminando quanto espresso nel 2019. Il mix motore-aerodinamica è, però, inscindibile nel valutare la prestazione sulle piste più veloci. Dagli estremi toccati dai progetti Ferrari SF90 e Mercedes W10 verrebbe da pensare a posizioni meno nette sui progetti 2020.

Contrattempi nell'assemblaggio

In Ferrari hanno operato per ricercare un maggior carico aerodinamico, accettando di sacrificare parte del basso drag della SF90; in Mercedes servirà un’efficienza sul dritto superiore. E dalle indiscrezioni appare certa una configurazione diversa delle pance, in funzione del raffreddamento. Ecco, sviluppare la power unit è funzionale anche a neutralizzare parte dei punti di resistenza aerodinamica frutto di una deportanza superiore, nonché garantirsi  un miglioramento dei consumi.

“A Brixworth accadono tante cose, tanti miglioramenti sull’intera power unit, dal versante dell’ERS e del motore termico”, spiega Cowell su Twitter.

“Stiamo combattendo con alcuni piccoli problemi mentre assembliamo tutto. C’è tanto lavoro per costruire la specifica giusta, portarla a simulare i long run e successivamente consegnare le power unit ai team in modo che possano accendere le monoposto, poi avere i pezzi pronti per andare in pista nella giornata del lancio, il 14 febbraio”.

PU pronte subito per centinaia di giri

Motori da assemblare anche per i team clienti, finalizzare i pezzi di ricambio e ritrovarsi tutto pronto per essere spedito alla volta di Melbourne, materiale inviato a inizio marzo, con largo anticipo sul week end di gara. E si tratta della specifica di motore destnata a correre le prime 7 gare almeno in calendario, prima dell'evoluzione Spec 2.

Andremo a Barcellona sperando di avere tre macchine che girano incessantemente in pista. Solo 6 giorni di test prima di volare alla volta di Melbourne.

Per quanto riguarda la dotazione di gara, un numero enorme di questi pezzi è già stato realizzato, assemblato e con la sfida di mandare tutto dall’altra parte del mondo. Quindi, è un periodo denso di impegni all’inseguimento di parti di prestazione, a centrare i livelli di affidabilità e spedire un’enormità di componenti dall’altra parte del mondo”.

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