Mercedes è in Formula 1 ed è destinata a restarci. I vantaggi dell’essere vincenti sono enormi e giustificano l’impegno in prima persona, nonostante un progetto di ridimensionamento dei costi Daimler sul fronte industriale, prospettato dall’a.d. Ola Kallenius lo scorso gennaio.

Piuttosto, se la Formula 1 è vero come rappresenti un palcoscenico privilegiato sotto il profilo mediatico e pubblicitario per Mercedes, è altrettanto logico che a Stoccarda vogliano un riconoscimento chiaro – economico e politico – per la scuderia che da sei campionati domina con una superiorità tecnica incontrastata.

Trattativa sugli equilibri

Toto Wolff, intervistato da Auto Motor und Sport, lo dice a chiare lettere: Mercedes correrà sicuramente nel 2021, vogliamo stare in Formula 1, per noi ha senso esserci. Le condizioni generali devono essere quelle giuste e la Formula 1 deve funzionare. Vogliamo un Patto della Concordia con il quale poter convivere, non significa volere sempre di più, dev’essere un contrato equilibrato per noi come per le piccole squadre”.

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Investimenti in fabbrica e nuove partnership commerciali, da Ineos all’ultima con AMD – di carattere pluriennale -, definiscono l’interesse futuro sul campionato.

Contratto Hamilton, si entra nel vivo

Con un “se” di fatto non un’opzione sul campo, resta il “come” Mercedes affronterà il 2021. In termini ancor più chiari: qual è lo stato delle trattative con Lewis Hamilton per siglare un nuovo accordo? Lewis ha smentito di aver discusso l’accordo, nonché le cifre in ballo. Wolff puntualizza: “L’ultima volta che ci siamo incontrati è stato alla festa di Natale, abbiamo parlato un po’ del futuro e da allora solo via WhatsApp. Abbiamo deciso di prenderci dicembre e gennaio per stare soli, ci siederemo e discuteremo quando ripartirà tutto, a febbraio.

Soluzioni alternative per entrambi

Se Hamilton ha una posizione privilegiata dalla quale contrattare, visto l’accordo raggiunto da Verstappen con Red Bull, Toto Wolff tiene a precisare come Mercedes sia tutt’altro che sguarnita di opzioni. Lo fa chiarendo un aspetto cruciale: “Fintanto che realizzeremo una macchina veloce, saremo sempre nella situazione di poter scegliere i piloti”.

La linea verde sarà pronta nel 2021, con George Russell, senza contare le alternative di ottimi piloti – seppur non campionissimi della portata di Lewis – ai quali affidare un mezzo che sappia dimostrarsi ancora il riferimento assoluto con i nuovi regolamenti tecnici.

Alla fine, l’accordo risulterà vincente per entrambi, Mercedes e Hamilton: tutto starà nel trovare il “numero magico”, la cifra da apporre sul contratto: “Lewis vuole guidare la macchina più veloce, noi vogliamo il pilota migliore”.

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