Non può esserci appagamento né il rischio di sedersi sugli allori, in Mercedes. Parola di Toto Wolff. Così, con la sfida del 2020 alle porte – e in parallelo un fondamentale 2021 al quale già si lavora –, è “facile” trovare motivazioni e stimoli per tenere altissimo il rendimento dell’intera struttura a Brackley e Brixworth.

I margini di miglioramento, osservando gli aspetti tecnici, certo non mancano, come anche la necessità di programmare alla perfezione tempi e risorse per presentarsi al cambiamento regolamentare conservando la posizione di squadra di riferimento.

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Le sconfitte monito ulteriore

“Ogni anno fissiamo gli obiettivi giusti e ci assicuriamo che vengano compresi da tutta l’organizzazione. È importantissimo svegliarsi con i giusti propositi e non vedo una loro assenza.

Il dolore della sconfitta è di gran lunga più intenso e durevole rispetto alla gioia della vittoria, inoltre il semplice pensare alla sconfitta ti fa dimenticare tutti i precedenti traguardi.

Quanto ottenuto lo scorso anno non ci dà alcun credito, i punti e i tempi ripartono tutti da zero e siamo di nuovo di fronte a un’altra sfida”, ha commentato Wolff nel corso della presentazione della livrea 2020 al RAC di Londra.

Gestione da equilibristi

Probabilmente mai come quest’anno, nell’era turbo ibrida, sarà cruciale essere immediatamente competitivi e a punto non appena la monoposto andrà in pista nei test a Barcellona. Poter contare su una base veloce farà gioco al 2021, sotto forma di un impegno in fabbrica, sullo sviluppo, che potrà essere spostato in anticipo e con maggiori risorse alla futura monoposto.

Il campionato di quest’anno è un campionato su 2 anni. C’è un cambiamento di regole enorme in vista del 2021, tale da far sì che diventi cruciale bilanciare la ripartizione delle risorse, come la quantità di risorse che trasferisci alla macchina 2021, poiché il tasso di sviluppo e l’apprendimento saranno molto più ripidi nella fase iniziale. Se sbagli strada puoi perdere molto tempo.

Si tratta di una sfida che abbiamo affrontato in due cambi di regolamento”.

Fiducia e attesa sul GP di Cina

Un’altra sfida, alla quale Mercedes e la Formula 1 non possono fare altro che assistere passivamente, è rappresentata dal coronavirus, minaccia sul Gran Premio di Cina a Shanghai, in calendario il prossimo 19 aprile. Si attendono le misure dettate dal governo e la richiesta degli organizzatori alla FIA per rinviare o cancellare l’evento, nel caso in cui non fosse possibile correre.

Sul tema, Wolff ha commentato: Spero davvero che andremo in Cina. Dopo questa presentazione sarò all’ambasciata cinese per effettuare la rilevazione dei parametri biometrici. Tutto fa pensare che ci andremo. Sarebbe un peccato se non fosse possibile, la Cina inizia a essere un grande mercato, l’anno scorso la gara vide il tutto esaurito e abbiamo grandi attività con i tifosi. Però, la salute viene prima e spero riescano a controllare”.

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