L’ambizione di Lawrence Stroll, quando rilevò Force India, venne resa in termini molto chiari: portare il team a lottare per il podio, nel medio-lungo termine. Quella che negli ultimi anni è stata riconosciuta come la realtà in Formula 1 in grado di ottenere il massimo risultato con budget molto ridotti, ha un piano di espansione dell’impianto a Silverstone che porterà i propri frutti dopo il 2021.

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Strutture che porteranno in pista il nome Aston Martin, dal prossimo anno. Un accordo commerciale e finanziario a legame doppio, con risvolti cruciali sulle sorti Aston nel panorama industriale, e vantaggi dalla presenza globale guadagnata con l’esposizione in Formula 1.

Lustro Aston non distolga dal 2020

“Creare un team ufficiale in F1 porta Aston Martin a centrare una serie di obiettivi, dà una piattaforma di marketing per la divisione auto stradali.

C’è, poi, l’ovvia collaborazione tecnica tra programma F1 e stradali, con la tecnologia di Formula 1 che filtrerà verso i modelli che Aston lancerà nei prossimi anni. Ed è qualcosa particolarmente rilevante per la filosofia di modelli a motore posteriore centrale”, ha commentato Otmar Szafnauer, team principal Racing Point, prossima a lanciare la RP20, il 17 febbraio in Austria.

Non vuole distrazioni dal salto di qualità, nell’immagine, che arriverà dal prossimo anno: “Si tratta di una transizione avvincente, nella direzione di un costruttore e abbiamo la parte migliore dell’anno per apportare tutti i cambiamenti, perlopiù avverranno dietro le quinte.

Quel che sarà importante, sarà non distogliere l’attenzione dal compito principale del 2020, quello di essere competitivi in pista con la RP20”.

Un costruttore di vertice

Per un 2020 da correre con i piedi ben saldi per terra, stagione nella quale provare ad avvicinare McLaren e Renault, con le quali competere per il quarto posto nel mondiale Costruttori, Racing Point coltiva alti propositi sui prossimi anni, quando il budget cap svilupperà completamente i propri effetti. Un orizzonte che guarda al 2022-2023, realisticamente.

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“Il team è in Formula 1, sotto diversi nomi, da 30 anni ed è più che pronto per diventare il team di un costruttore.

Lawrence Stroll ha parlato allo staff la scorsa settimana e ha fissato l’obiettivo chiaro di rendere Aston Martin uno dei top team. Tutti sono orgogliosi di rappresentare un marchio leggendario che torna al vertice del motorsport”, ha concluso Szafnauer.