"Presentare una nuova vettura è sempre una emozione. Mi rifaccio a quanto diceva Enzo Ferrari: 'Chiedete ad un bambino di disegnare una macchina e la disegnerà rossa'”.Ogni nuova Ferrari che nasce è sempre un momento speciale e Binotto non poteva scegliere parole migliori per battezzare la nuova monoposto.

"Lei", la SF1000, è la nuova monoposto del Cavallino Rampante, vettura sulla quale Vettel e Leclerc contano moltissimo, per interrompere l'infinita serie di vittorie della Mercedes nella F1 ibrida.

Un nome evocativo, scelto con cognizione per la sua valenza storica e voler rimarcare, ancora un volta che la F1 è la Ferrari, entità legate da un binomio inscidibile.

“E' un anno molto particolare – Ha proseguito il team principal -  Si festeggeranno i 70 anni della F1 e i 1000 GP della Rossa. La Ferrari c’è sempre stata nel Circus e siamo orgogliosi di questo. La competizione fa parte del nostro DNA e la Ferrari farà parte della F1 soprattutto nel 2021”.

La chiosa sulla prossima stagione è fondamentale per capire gli sforzi affrontati e quelli che ancora attendono i tecnici di Maranello. La SF1000 è il frutto del regolamento tecnico attuale, ma la prossima nascerà su basi completamente diverse. Nel 2020 dovranno essere portati due progetti in parallelo, lo sviluppo della SF1000 e la gestazione della monoposto 2021.

"Questa è la 66esima vettura che viene costruita in Scuderia Ferrari - Ha concluso Binotto - Frutto di lavoro, sacrificio, impegno. Questo è un anno davvero particolare: affronteremo le sfide del 2020 e, in parallelo, svilupperemo la vettura per l'anno venturo". "Il nostro gruppo deve crescere, imparerà dagli errori fatti, dobbiamo concentrarci sull'affidabilità. La sfida che ci attende nel 2021 è una sfida epocale, uno dei cambi più grossi dall'inizio della Formula Uno. E ci faremo trovare pronti per affrontarlo".