Concentrati più sul simulare long run che non la ricerca di un giro veloce, in McLaren si preparano alla seconda sessione di test invernali con una solida tre giorni alle spalle. Sainz e Norris hanno macinato giri su giri, tanto da risultare con Alfa Romeo di fatto il terzo team più costante in pista a Barcellona.

Quattrocentoventitré passaggi, 424 Alfa, meglio solo i 494 giri Mercedes e 471 di Red Bull. Sainz è stato tra i primi a offrire riferimenti credibili in simulazioni di passo gara, perlopiù condotte con gomma dura C2. Quanto ancora ci sia nell’evoluzione dei valori in campo lo dicono i dati (elaborati da F1.com), sulla base dei quali in media McLaren sarebbe a 6 decimi dal ritmo espresso da Mercedes, risultando il secondo miglior passo gara visto la scorsa settimana al Montmelò.

Seidl promuove i primi passi

Il bilancio dell’esordio in pista è positivo, sentendo le parole di Andreas Seidl. Quanto? “Direi un voto non lontano dal 10. E’ stato fantastico poter fare molti giri, l’affidabilità è eccellente ed è di gran lunga il miglior inizio della McLaren nei test invernali da molti, molti anni a questa parte”, ha commentato a Sky Sports.

Sterzi a parte: Case da corsa in via d'estinzione?

Da mercoledì sono attesi indizi più credibili sulla prestazione “assoluta”, visto il gap di 2”1 rimediato da Sainz e 2”7 da Norris nella tabella dei tempi più veloci la scorsa settimana, entrambi ottenuti con gomma C3.

“E’ una grande ricompensa per tutte le persone in McLaren, poiché abbiamo riversato tante forze quest’inverno per assicurarci questo punto di partenza. La monoposto si comporta come previsto, siamo molto, molto felici di aver spuntato molte caselle del programma di lavoro, al tempo stesso si tratta delle prime fasi e abbiamo davanti ancora tanto duro lavoro”, ha proseguito Seidl.

La mina vagante Racing Point

Le ambizioni sul campionato 2020 sono la conferma del ruolo di leader a metà schieramento, con una riduzione del distacco dai top team.

Una corsa sulla quale andrà misurata l’incidenza del fattore Racing Point e un progetto apparso molto molto simile ai concetti vincenti espressi dalla Mercedes W10. Un avversario atteso nella sfida tra le squadre di seconda fascia, da rivalutare alla luce del radicale cambio di filosofia progettuale, che potrebbe rilanciarlo e in una posizione avanzata rispetto a McLaren e Renault.

MCL35 che Carlos Sainz ha battezzato favorevolmente, “penso abbiamo una buona macchina a disposizione, un’evoluzione rispetto allo scorso anno. Sappiamo quanto la 34 fosse un ottimo miglioramento rispetto alla monoposto precedente, perciò volevamo proseguire su quella base e introdurre alcuni concetti nuovi.

Non ci preoccupiamo degli altri team, bensì del distacco dalle squadre di vertice. Si deve analizzare tutto molto attentamente e si possono vedere squadre che hanno compiuto grandi passi in avanti rispetto allo scorso anno.

Se nel 2019 in media eravamo a 1”2, sarò felice se quest’anno riusciremo a essere sotto il secondo di distacco dai top team”.