Mercedes, poi Red Bull. L’indicazione di un ipotetico ordine dei valori dopo la prima sessione di test a Barcellona è apparsa piuttosto chiara. Perlomeno nella visione di Helmut Marko, in grado già di quantificare il vantaggio offerto dal DAS alla W11 e la tipologia di curve nelle quali maggiore è il beneficio ottenuto dal dispositivo di variazione dell’angolo di convergenza.

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Le squadre hanno un quadro ben delineato del posizionamento di ciascun avversario, volendo effettuare raffronti sulla base delle prestazioni rilevate dal GPS e con stime accurate sui livelli di carburante a bordo. Così, Red Bull vale ben più dell’indicazione avuta dalla simulazione di passo gara, non esaltante quando condotta da Max Verstappen su gomma dura.

Ferrari non è dove sperava

La seconda sessione di test svelerà molto delle carte in mano a Mercedes, Red Bull e Ferrari, perlomeno in vista dell’apertura di Melbourne, pur con tutta l’atipicità del circuito cittadino. Lo scorso anno, il pacchetto aerodinamico definitivo venne danneggiato nel corso del secondo turno di test e condizionò l’avvio di stagione Red Bull.

Arriveranno una serie di novità tecniche su molte monoposto da domani, sulle quali Marko spiega: “Avremo un quadro più nitido solo questa settimana. Porteremo in pista la versione della monoposto per Melbourne al venerdì e immagino anche gli altri faranno lo stesso. Sono convinto che siamo noi i primi avversari della Mercedes.

La Ferrari ha girato sempre con tanta benzina e settaggi della power unit bassi, però le dichiarazioni di Vettel e Leclerc dimostrano che non sono dove speravano di essere dopo la prima settimana di test”.

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Giudizi sospesi, legati a quanto dirà la pista tra mercoledì e venerdì prossimo, con condizioni meteo favorevoli e temperature ambientali al limite dei 20° C.

DAS, 2 decimi di vantaggio nel lento

Un giudizio, sul DAS Mercedes, Marko lo azzarda dall’analisi interna fatta da Red Bull. E indica il margine di vantaggio: vale circa 2 decimi la possibilità di azzerare la convergenza in rettilineo. “Mercedes recupera tempo perché non hanno sottosterzo nelle curve strette e lo ottengono grazie al DAS”, spiega Marko ad Auto Bild.

Una lettura che vede l’impiego del DAS funzionale all'utilizzo di angoli di convergenza negativa superiori a quello che sarebbe il bilanciamento standard, con vantaggi in inserimento curva, potendo azzerare il valore sul rettilineo senza subire gli eccessi di surriscaldamento e usura sulla parte più interna delle ruote anteriori, come avverrebbe senza DAS.

AlphaTauri in lotta con Racing Point

Se Red Bull è vista quale prima inseguitrice Mercedes, nella partita di metà schieramento Marko vede un AlphaTauri in grado di sfidare Racing Point, in un confronto molto più ampio, che vedrà Renault, McLaren, Alfa Romeo, altre squadre in grado di battagliare per la zona punti.

“AlphaTauri ha un buono stato di forma, in termini di velocità sono vicini a Racing Point e questo dimostra il buon lavoro fatto dal nostro partner Honda nel corso dell’inverno. Hanno migliorato la power unit sotto tutti i fronti, adesso è piu potente, consuma meno ed è diventata ancora più affidabile”.

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