Dalla seconda giornata di test a Barcellona, l’ultima di Sebastian Vettel al volante, prima di ritrovare la Ferrari SF1000 a Melbourne, sono attesi altri indizi sull’attuale condizione della Rossa.

Charles Leclerc chiuderà il programma domani, di nuovo in pista dopo il lavoro condotto mercoledì. Ottanta giri, ad approfondire il lavoro sull’assetto, saggiare le gomme C2 nella specifica prototipo fornita dalla Pirelli e destinata al GP d’Olanda a Zandvoort, per poi lavorare sulla gomma C3 nel finale.

Impressioni positive, conferme di un progresso della SF1000 là dove la SF90 era in crisi, ovvero, la prestazione in curva. Impressioni da rapportare al lavoro svolto dagli avversari, che appaiono essere in una condizione di vantaggio, in questa fase.

“È stato positivo tornare in macchina oggi, anche se il vento che si è alzato nel pomeriggio ha complicato il nostro programma, perché non ci ha permesso di raccogliere dei dati completamente affidabili sul comportamento della vettura.

Se non altro siamo riusciti a percorrere un buon numero di giri portando avanti il processo di conoscenza della vettura. Negli ultimi minuti, poi, finalmente il vento si è calmato e ho potuto effettuare una serie di giri più attendibili dal punto di vista delle sensazioni”, ha raccontato Leclerc a fine giornata.

Progressi chiari nonostante il vento

L’indicazione più confortante, da una Ferrari che ha introdotto un’ala posteriore del tipo a cucchiaio, è arrivata dal settore finale del giro di Barcellona, dove Vettel ha staccato il parziale riferimento di giornata. Tratto guidato, curve lente, altre condotte a media velocità in appoggio, trazione. Ecco, è lo spunto migliore dal quale proseguire.

“E’ stata una giornata abbastanza difficile, c’era molto vento ed è difficile paragonarla con quelle della settimana scorsa.

All’ultimo run, quando il vento si è calmato, ho visto il progresso fatto rispetto alla scorsa settimana. In termini di bilancio ero molto contento.

Sicuramente abbasseremo un po’ i tempi, sapere cosa fanno gli altri è sempre difficile, l’anno scorso pensavamo d’averlo capito ma non era il caso. Aspetterei Melboune per capire dove siamo esattamente.

Penso che il punto di forza per adesso sia aver guadagnato velocità e grip in curva, è positivo; abbiamo aumentato un po’ il drag, siamo un po’ meno forti sui rettilinei ma era l’obiettivo di quest’anno”, approfondisce Charles.

“Resta del lavoro da fare sull’assetto, per trovare gli ultimi dettagli ed essere a posto con il bilanciamento ma è tipico di questa parte della stagione”.