Il secondo giorno della seconda settimana di prove a Barcellona si chiude con una Ferrari in testa. Vettel, nel turno di mattina, ha fatto segnare il tempo di 1:16.841 con le C5. Non un grandissimo tempo, diciamolo subito, perché Bottas, una settimana fa, aveva fermato il cronometro sull'1’15”732, quindi è ancora lecito chiedersi quanto la Ferrari si stia ancora nascondendo.

I dati del GPS parlano di una SF1000 veloce nelle curve, ma lenta in rettilineo: se si tratta di carico aerodinamico recuperato rispetto alla SF90, che però si paga con tanta resistenza all'avanzamento, o di macchina mandata in pista con tanta benzina e mappe poco spinte, lo capiremo solo a Melbourne.

Una mezza idea del valore della Ferrari lo dà la simulazione di GP fatta il pomeriggio. La SF1000 #5 ha girato sul minuto e ventuno alto di media, tenendo, ma non primeggiando con le C2, ma calando drasticamente con le C3. Ora il volante passa a Leclerc per l'ultima giornata di domani.

Mercedes, pomeriggio al box

Sessione nera per Mercedes. La W11 ha girato con Bottas al mattino, concentrato sul passo gara, ma ha tradito Hamilton al pomeriggio. Un problema alla pressione dell'olio ha ammutolito la monoposto dopo appena 14 giri e il britannico è stato costretto a parcheggiare la vettura nella via di fuga della curva 5. Avaria non riparabile in breve tempo, box chiuso e programma di lavoro saltato da recuperare domani.

Centro gruppo, lotta serrata

I risultati di chi è finito alle spalle di Vettel lasciano spazio ad almeno due considerazioni. Gasly (139 giri), secondo a 0.225 e Latifi (160 giri) quarto a poco meno di mezzo secondo, fanno pensare che la lotta a centro gruppo sarà serratissima. E la Williams, se non ha risolto tutti i problemi dello scorso anno, sicuramente ora è sulla buona strada per tornare in alto.

La W10 rosa vola

Altro tema di giornata è la Racing Point. Nel paddock continua a non essere molto apprezzata la sua smaccata somiglianza con la vettura campione del 2019, intanto la RP20 continua a stupire. Magari non farà paura ai top team, ma con questa base può puntare a salire sul podio in più di qualche occasione. Stroll, con le C3, si è piazzato terzo a 0,277” dal tedesco: oltre a mostrare un ottimo passo, se con due mescole di svantaggio la RP20 è così vicina alla SF1000, in griglia c'è una mina vagante che ci farà divertire.

Chiude la top five, Lando Norris (113 giri) che conferma come la MCL35 sia in netta crescita, ma che ancora non ha trovato il giusto compromesso di set-up con le mescole più morbide.

Red Bull, che ritmo!

Sorrisi anche in Red Bull. Sulla RB16, al mattino è stato installato il nuovo pacchetto aerodinamico, ma non è stato provato molto a lungo. L'incidente di Verstappen, insabbiato alla curva 5, ha danneggiato le parti installate raccogliendo quindi pochi dati. La nota positiva viene dai tempi fatti nel long run dall'olandese e da Albon, con le C2: il passo gara è di livello assoluto.

Renault, invece, continua a galleggiare senza regalare particolari sussulti con Ocon e Ricciardo.

Alfa Romeo non brillante

L'Alfa Romeo non è incappata in una giornata da ricordare. Giovinazzi ha commesso un errore che gli ha pregiudicato la simulazione di qualifica al mattino e nel pomeriggio, quando è salito sulla C39 per provare il passo gara, è sembrato un po' in sofferenza, soprattutto con le C2

Classifica

Pos. Pilota Team Tempo Gap giri
1 Sebastian Vettel Ferrari 1’16.841   145
2 Pierre Gasly AlphaTauri 1’17.066 0.225 139
3 Lance Stroll Racing Point 1’17.118 0.277 130
4 Nicholas Latifi Williams 1’17.313 0.472 160
5 Lando Norris McLaren 1’17.573 0.732 113
6 Max Verstappen Red Bull 1’17.738 0.897 31
7 Valtteri Bottas Mercedes 1’17.985 1.144 47
8 Esteban Ocon Renault 1’18.013 1.172 37
9 Kevin Magnussen Haas 1’18.225 1.384 111
10 Alexander Albon Red Bull 1’18.393 1.552 61
11 Daniel Ricciardo Renault 1’18.395 1.554 59
12 Antonio Giovinazzi Alfa Romeo 1’19.670 2.829 92
13 Lewis Hamilton Mercedes 1’22.425 5.584 14